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I lampioni Acea dai cieli di Roma allo street market di Bologna
LAURA MARI
15 maggio 2017 LA REPUBBLICA




DAL CIELO DI ROMA agli stand dei mercatini di antiquariato. La parabola degli antichi lampioni che fino a qualche mese fa illuminavano le strade della capitale si chiusa in una piazza di Bologna, tra mobili vecchi e oggetti vintage.

Su Facebook un utente ha pubblicato la foto di tre campane di plastica, rimosse dall'Acea e sostituite in molti quartieri della citt con le nuove piastre al led, in vendita in un banchetto del mercato di antiquariato del capoluogo dell'Emilia Romagna. Davanti alla chiesa di Santo Stefano di Bologna ecco tre lanterne acquistabili a 350 euro, trattabili. Povera Roma, venduta a pezzi scrive sul social network Luciano Castro. Non si tratta di copie, bens di lampioni originali realizzati dalle fonderie della capitale all'inizio del Novecento. Com' possibile che arredi urbani di propriet del Comune finiscano in un mercatino di antiquariato? domanda la consigliera radicale del I municipio, Nathalie Naim. Proprio lei alcune settimane fa aveva fotografato un'analoga compravendita sui banchi del mercato di Porta Portese. Ho chiesto al dipartimento di Urbanistica un accesso agli atti per sapere dove vengono conservate le campane e i lampioni rimpiazzati dalle nuovi luci al led, ma non ho ancora ricevuto risposta denuncia Naim. L'Acea, incaricata dalla giunta 5 Stelle della sindaca Virginia Raggi di sostituire 180mila lampadine al sodio per risparmiare 35 milioni di euro l'anno, fa sapere di aver affidato a una ditta esterna la rimozione degli impianti. Le lanterne vengono portate in una discarica e dopo la presa in carica degli oggetti gli operai ci rilasciano una sorta di ricevuta La responsabilit di ci che avviene in seguito non nostra sottolinea l'azienda di piazzale Ostiense. Resta il fatto che, come le panchine o le fiorirere, le lanterne, che hanno per Roma un valore storico, sono un bene pubblico, una propriet del Comune e quindi la prima cittadina dovrebbe vigilare affinch non vengano utilizzate per raccimolare qualche euro. Intanto, dopo le proteste dei residenti e delle associazioni di quartiere del centro storico, il Campidoglio ha convocato una speciale commissione di tecnici ed esperti che sta lavorando per rendere pi gradevoli le nuovi luci al led, attualmente di gradazione troppo bianca e abbaglianti. Fredde rispetto al calore e alla storia dei vicoli del salotto della citt. Oltre a rappresentanti di Acea, sovrintendenza, Comune e ministero dei Beni culturali, l'assessore capitolino all'Urbanistica, Luca Montuori, ha chiamato al tavolo anche Marco Frascaruolo, progettista delle luci al led della Cappella Sistina e professore del Laboratorio di acustica e illuminoteca dell'universit Roma Tre, e il docente Stefano Catucci del master di Lighting design della Sapienza.

La priorit della commissione dice la consigliera municipale Naim deve essere la gradazione dei led. La luce deve essere pi calda, cos da restituire l'anima alle strade e alle piazze pi belle del centro storico e della periferia .



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