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AQUILEIA - Foro romano, la strada che divide Il ministro: subito un tavolo tecnico
di Elisa Michellut
14 maggio 2017 IL MESSAGGERO VENETO


AQUILEIA
Sul "caso" della strada che divide in due il Foro romano di Aquileia interviene il ministro Dario Franceschini, che chiede la convocazione di un tavolo tecnico tra tutti gli enti coinvolti per risolvere la questione. Sono oltre mille le firme raccolte per ridare nuova vita al Foro romano. L'obiettivo della petizione, che stata consegnata al sindaco di Aquileia, alla presidente della Regione e al ministro, eliminare il tratto della regionale 352, che divide a met la zona archeologica del Foro aquileiese. I moduli sono stati spediti anche a Philippe Daverio, noto critico d'arte e conduttore televisivo, e anche al popolare critico d'arte Vittorio Sgarbi. Decine di intellettuali, sportivi e politici hanno aderito alla petizione, promossa dai rappresentanti della Societ Friulana di Archeologia e dell'associazione culturale Anfora. Lo scorso anno abbiamo attivato la raccolta firme - argomenta lo studioso Maurizio Buora della Societ Friulana di Archeologia -. Sono state consegnate al ministro Franceschini, tramite il suo capo di gabinetto. L'altra copia stata consegnata al Comune e un terzo documento stato spedito alla presidente della Regione, Debora Serracchiani. Qualche mese fa, il ministro Franceschini ha risposto, tramite il suo segretario, e ha allegato una relazione della Soprintendenza. Abbiamo proposto di istituire un tavolo di confronto. Franceschini ha risposto anche alla seconda lettera. Il ministro - racconta Buora - ha raccomandato alla presidente della Regione Serracchiani di valutare l'opportunit di istituire un tavolo di confronto per affrontare il problema. A questo punto ci aspettiamo l'apertura di un dialogo positivo tra tutte le parti interessate e ci aspettiamo che le giuste ragioni degli aquileiesi vengano tenute in considerazione. Questo significa un ripensamento dell'accesso alla citt romana e la valorizzazione delle zone archeologiche. Stupisce - conclude Buora - che, pur essendoci numerose associazioni ad Aquileia, nessuna, fino a oggi, si sia fatta sentire a questo proposito.Il sindaco, Gabriele Spanghero, chiede a chi dovere che vengano rese fruibili le aree archeologiche da troppo tempo recintate prima di pensare ad aprire nuovi cantieri. Aquileia, come sito Unesco - ha pi volte fatto notare Spanghero - appartiene all'umanit intera ma c' anche l'Aquileia contemporanea, che deve affrontare tutti i problemi e le dinamiche quotidiane di una cittadina di 3400 abitanti. La raccolta di firme per rendere il Foro romano fruibile in modo pi completo sfonda una porta aperta. Chi non lo vorrebbe? Risultano evidenti, tuttavia, alcune mancanze, che devono essere parte del medesimo progetto di medio e lungo termine.




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