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Firenze. Il regolamento Unesco cambia cos. Via alle modifiche anti mangificio
Claudio Bozza
Corriere Fiorentino 5/4/2017

Non funzionava, la giunta ora ha approvato lo stop di tre anni contro linvasione del cibo

passato poco pi di un anno dallentrata in vigore del regolamento con cui Palazzo Vecchio mirava a fermare il mangificio che sta spolpando lanima di Firenze, tutelata dallUnesco. Unarma giuridico-amministrativa che, per, non ha prodotto gli effetti sperati. Anzi: in un anno le aperture di locali di somministrazione alimentare sono aumentate del 78 per cento. Largine, complice laumento esponenziale dei turisti in citt (il petrolio per ristoranti, pub e simili), non ha retto. Cos, ieri, la giunta Nardella ha approvato le modifiche al regolamento Unesco, che, forte anche del giro di vite varato dal governo e dal ministro Franceschini, ha maggiori possibilit di resistere ai ricorsi al Tar, gi in rampa di lancio da parte degli imprenditori del food and beverage che stanno scommettendo ancor pi su Firenze a livello commerciale.

Appena il Consiglio comunale, probabilmente a maggio, avr approvato il giro di vite dalla giunta, per tre anni a Firenze scatter il blocco delle aperture di alimentari, ristoranti ed altri negozi di somministrazione di cibi e bevande. Sono previste eccezioni per luoghi di cultura, librerie, teatri, cinema e musei, nei quali potranno continuare ad aprire tali attivit.

Sono previste tutele particolari per determinate zone della citt, come gi avviene ad esempio per via Tornabuoni, anche ad altre vie della citt: via Maggio, via dei Fossi e Lungarno Corsini, dove potranno aprire solo le tipologie di attivit elencate nel regolamento (gallerie darte, negozi di antiquariato, di arredamento e design), che gi connotavano lidentit di tali zone. Vengono inoltre individuate una serie di piazze nelle quali non potranno essere trasferite le attivit la cui nuova apertura era gi vietata nellarea Unesco. Si tratta nello specifico di piazza San Giovanni, piazza Duomo, piazza della Repubblica, piazza Santa Croce, piazza della Signoria, piazza San Firenze, piazza Santa Maria Novella, piazza Pitti, piazza Santo Spirito, piazza del Carmine, piazza Santissima Annunziata.

Liter delle delicate modifiche al regolamento Unesco stato seguito dal nuovo assessore allo Sviluppo economico, Cecilia Del Re. Un punto importante per la tutela dellidentit fiorentina linserimento, tra le modifiche, della norma salva vinaini. Le botteghe che affiancano al panino il bicchiere di vino, cos come tutta la costellazione del take away del centro storico, potranno evitare di realizzare obbligatoriamente adeguati servizi igienici, cos come previsto dalla prima versione del regolamento, e continuare a lavorare come fatto fino ad oggi. Mentre solo chi vende superalcolici, quelli cio che Palazzo Vecchio fissa dai 21 gradi in su (quindi non vino o birra), dovr sottostare al vincolo dei 40 metri quadri di superficie del locale, cos come allobbligatoriet di avere un bagno predisposto anche ai disabili allinterno del proprio negozio. Infine il Comune, entro sei mesi dallentrata in vigore del nuovo regolamento, prevede di approvare una norma con cui si obbligheranno i locali notturni a pagare steward allesterno dei locali, contro la movida molesta e per tutelare il rispetto della quiete pubblica.

Finora gli operatori anti caos erano stati pagati dai proprietari dei locali sono in base ad un accordo con Palazzo Vecchio, che per, viste le difficolt, ha deciso di rendere obbligatoria la sorveglianza per legge, con una norma ad hoc.



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