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Bergamo. Carrara, operai senza contratti edili
Donatella Tiraboschi
Corriere della sera - Bergamo 21/2/2017

Presumo che sul cantiere dellAccademia Carrara (foto) non applicassero i contratti delledilizia, visto che la maggior parte dei lavoratori non era iscritto alla Cassa Edile: a parlare il presidente dellAnce Ottorino Bettineschi, che stigmatizza lutilizzo di lavori con professionalit non garantita, soprattutto sui grandi cantieri. Le colpe, in casi come la Carrara, partono dal principio e arrivano fino alla fine, conclude Bettineschi. Mentre Alberto Capitanio, coordinatore del Tavolo dellEdilizia, ribadisce la necessit di modificare le modalit di assegnazione degli appalti. Serve un nuovo rinascimento delledilizia.

Una storia iniziata male, con lappalto, e finita peggio, con gli strascichi ancora oggi visibili su una struttura delicata come quella dellAccademia Carrara. Il cantiere della Carrara la fotografia di quello che capita in Italia, o meglio in certi grandi cantieri italiani. A parlare il numero uno di Ance Bergamo, nonch presidente del tavolo dellEdilizia della Camera di commercio, Ottorino Bettineschi. Lerrore di partenza, ha detto anche lassessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla al Corriere , stato proprio nellassegnazione dei lavori alla Salini di Roma, che ha mostrato strada facendo di non avere le caratteristiche per portare a termine un cantiere del genere.

Bettineschi misura, in termini pratici, linadeguatezza: La maggior parte dei lavoratori presenti sul cantiere della Carrara non era iscritto alla Cassa Edile afferma Bettineschi e quindi si presume che applicassero altri contratti e non quelli delledilizia. Formalmente nessuna irregolarit, ma la sostanza ha prodotto questi guai. In teoria, se si assume con il contratto delledilizia, la professionalit edile di chi lavora dovrebbe essere assicurata. Ma lazienda non tenuta a farlo, e pu applicare anche altri tipi di contratto che non garantiscono altrettanta professionalit e cos arrivano i guai dai subappaltatori. Anche bergamaschi? Questo non lo so ammette Bettineschi ma certo che spesso nei cantieri ci finiscono aziende con contratti irregolari, personale non preparato in tema di sicurezza e manodopera avventata. Insomma, in queste che non sono imprese, ci finisce dentro di tutto e di pi. A questo si possono aggiungere altre difficolt, sulla progettazione cantieristica e sulla direzione lavori. Se un cantiere, e lo dico in senso generale, finisce cos come successo alla Carrara perch le colpe partono dal principio e arrivano fino alla fine.

Pi carriole e meno avvocati, insomma. Speriamo che sia una delle ultime volte che leggiamo sui giornali titoli come quelli letti sullAccademia dice Alberto Capitanio coordinatore del Tavolo dellEdilizia . Al di l delle responsabilit dellimpresa appaltante, il futuro economico del nostro territorio, che vede nella filiera delledilizia uno dei settori trainanti, passer sicuramente dal cambiamento delle imprese ma anche e soprattutto da una nuova modalit di assegnazione degli appalti. Noi ci crediamo, per questo con il marchio Mastri vogliamo costruire un nuovo rinascimento per ledilizia. un marchio di qualit del saper fare e nasce per valorizzare la qualit della filiera edilizia bergamasca, capace di costruire e ristrutturare a regola darte, rispettando contratti dappalto e (aspetto non secondario) anche i rapporti di lavoro applicando i contratti del settore. Cosa che purtroppo molto spesso non avviene con le imprese che arrivano da fuori.

La vicenda dellAccademia Carrara per il Comune di Bergamo stata una lezione. Da un lato, in vista dei lavori sul Donizetti, si sta preparando un bando di gara che punta a favorire aziende che abbiano solidit e reali competenze. Dallaltro, almeno sugli appalti ad invito lavori con valore inferiore ai 100 mila euro , le maglie si sono strette in modo deciso. In pratica lamministrazione ha azzerato gli elenchi da cui pescare le ditte per i cantieri dei lavori pubblici. Poi sono state contattate nuovamente le aziende del settore, iscrivendo solo quelle che, tra le altre cose, dimostrano di avere completato negli ultimi anni opere nel settore pubblico e in quello privato e di avere in organico competenze necessarie per affrontare i progetti pi complessi. E, non ultimo, di disporre della forza lavoro sufficiente a sostenere un appalto. Come dimostra la vicenda della Carrara, non si tratta di una formalit.



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