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ROMA-Lo Stadio della Roma, facciamo bene i conti
Vittorio Emiliani
www.emergenzacultura.org, 10/02/2017

Lo Stadio giallorosso si pu fare? Certo. Basta avere i soldi e unarea realmente adatta: dal punto di vista idrogeologico, urbanistico, trasportistico Quella di Tor di Valle stata qualificata come R4 e dunque non trasformabile se non realizzando opere idrauliche fondamentali. Anzitutto, la messa in sicurezza del fosso di Vallerano, ma, secondo gli esperti, soltanto ad opere realizzate che si potr stabilire se ci si pu costruire e fabbricare sopra. Ne va di mezzo lincolumit pubblica. Perci si tratta della priorit fra le priorit. Campa cavallo (anche se i cavalli non trottano pi a Tor di Valle).


Sul nuovo Stadio della Roma occorre dire o ripetere con chiarezza alcune cose. Intanto limpianto non sar dellAS Roma bens di una societ privata di cui sono parte James Pallotta, presidente giallorosso pro-tempore, e i fratelli Parnasi, costruttori e proprietari dellarea. Per questo essi hanno chiesto al Comune di autorizzare come condimento 1 milione di metri cubi di grattacieli e altro, prima quale zona mista (direzionale/residenziale), poi come centro direzionale e commerciale, il Business Park. Ma perch il Comune di Roma il quale con la Giunta Veltroni si dotato di un PRG, pur generoso di cubature private, non prevede col sviluppi tanto pesanti dovrebbe farsi dirigere dai desideri di Pallotta&Parnasi e non dallinteresse pubblico?
Vediamo i fatti. La delibera comunale n.132 del 2014 prevedeva un progetto A e un progetto B per Tor di Valle. Il primo constava di opere strettamente funzionali allo stadio stimate dal promotore in circa 270 milioni di euro. A carico del Comune? Troppo bello. La legge n.217 del 2013 prescrive che i nuovi stadi siano a totale carico dei proponenti. La delibera consiliare del 2014 precisava: il promotore () risulta non in grado di sostenere le opere di urbanizzazione funzionali per cui esiste un complessivo disequilibrio economico finanziario derivante da circa 220 milioni di euro fra i costi complessivi delle urbanizzazioni (270 milioni) e il contributo finanziario massimo di Pallotta pari a 50 milioni di euro. Voglio ma non posso.
Il sito scelto di Tor di Valle scelto nellinteresse dei privati, sintende risulta di difficile accessibilit, non dotato di ferrovie o metro sufficienti come prescrive il Prg di Roma. Di qui la necessit di opere pubbliche costose: 1) prolungamento della metro B da Magliana a Tor di Valle, costo oltre 68 milioni; 2) collegamento pedonale con la stazione Magliana (linea FL1), costo 12,6 milioni; 3) adeguamento Via Ostiense-Via del Mare (una delle pi pericolose dItalia), 66,3 milioni; 4) nuovo raccordo allautostrada Roma-Fiumicino, 103,6 milioni; 5) interventi per ridurre il rischio idraulico del fosso Vallerano, quasi 16 milioni (preliminari a tutto per). Totale, oltre 266 milioni.
Con quali problemi? 1) Il prolungamento viene giudicato dai tecnici impossibile poich pregiudicherebbe il funzionamento della Metro B allEur; 2) tale collegamento invece confermato, anche se dalla Magliana Fs allo Stadio a piedi bastano 15-20 minuti; 3) un pasticcio irrazionale e pericoloso, dal GRA allo Stadio un primo tratto della Via del Mare sarebbe unificato alla Via Ostiense, poi le due arterie si dividerebbero di nuovo dal bivio per lo Stadio a Viale Marconi; 4) il problema gi risolto dal progetto per il nuovo Ponte dei Congressi; 5) opera idraulica prioritaria e di sicuro interesse pubblico. Oltre la quale ci sono le idrovore per lacqua piovana: altri 9,6 milioni. I parcheggi multipiano, secondo il Campidoglio, competono al privato e non al Comune, per un costo di 55 milioni e mezzo. Senza dimenticare che per realizzare i parcheggi invece a raso e le strade interne al comprensorio ci vogliono altri 74,7 milioni a met fra Comune e privato.
Sottratte al Piano operativo le opere giudicate di interesse pubblico e che non lo sono, la Roma, o meglio Pallotta, vanterebbe una edificabilit che si ferma a 69.000 metri quadrati.
Si palesa a questo punto una contraddizione: la delibera comunale 132/2014 da una parte consente alla societ proponente il raddoppio della superficie utile, dallaltra, in base allo stesso indice di trasformazione, fa diminuire di ben 179.000 metri quadrati la volumetria del Business Park. Dunque, un insediamento per uffici beneficia, se ben capisco, di un incremento volumetrico applicabile soltanto ai parchi tematici. Con tutto laffetto per Totti e per le bandiere giallorosse, come possibile?



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