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TERRITORIO: Tor Pagnotta non Tor Marancia. Ecco perch
Paolo Berdini
Data di pubblicazione: 15.07.2005, Eddyburg

Autore: Berdini, Paolo

Chi dice che lurbanistica contrattata non funziona un rottame del passato. Funziona splendidamente!. Una corrispondenza del 14 luglio 2005 su unaltra invasione cementizia dellAgro romano, motivata dagli inesistenti diritti acquisiti



Tor Pagnotta la sorella sfortunata di Tor Marancia. Le due torri e i due comprensori che le circondano, infatti, sono abbastanza vicine nello spazio urbano: sono entrambe localizzate nel quadrante meridionale della citt. Sono anche vicine nel tempo perch nascono con il piano regolatore del 1962. In un certo senso ne rappresentano laspetto pi criticabile, poich era prevista, l come in tanti altri casi, la realizzazione di grandi comprensori di espansione ad altissima densit. Nelluno e nellaltro caso era consentita la realizzazione di 4 milioni di metri cubi, e cio quartieri di oltre 40 mila abitanti: secondo gli ideologi del nuovo piano regolatore romano su di esse esistono dunque diritti acquisiti. La seconda analogia tra le due torri sorelle rappresentata dal fatto che entrambe vengono drasticamente ridotte allinizio degli anni 80 dalle varianti urbanistiche circoscrizionali (verranno formalizzate solo dieci anni dopo nella redazione delle varianti ambientali). Le aree sono simili, infine, per la straordinaria qualit dellagro romano che ancora conservano.

Le loro strade divergono per due motivi che, con laria che tira, hanno giocato un ruolo decisivo. Il primo motivo risiede nella propriet. Questa, nel caso di Tor Marancia era rappresentata dalla vecchia propriet agraria e da un gruppo di immobiliaristi di peso non eccelso. A Tor Pagnotta lazionista di riferimento Francesco Gaetano Caltagirone, imprenditore famoso con un potere immenso rappresentato da molteplici imprese che spaziano dal cemento alla carta stampata; suo , tra gli altri, Il Messaggero, molto diffuso a Roma. In precedenza larea era di propriet dellIri.

Il secondo risiede nella vincolistica esistente nelle aree vicine. Come accennavamo, la loro qualit paesaggistica sostanzialmente identica: due grandi comprensori (oltre 200 ettari il primo, la met il secondo) di colline con ampie presenze di zone boscate e di corsi dacqua. Ma nel caso di Tor Marancia ha avuto un peso decisivo ladiacenza con il Parco dellAppia Antica. Largomentazione pi efficace utilizzata dal mondo che ne ha chiesto la cancellazione (primo tra tutti Antonio Cederna) ha infatti equiparato il paesaggio dellarea a quello limitrofo gi tutelato, dando modo alla Soprintendenza archeologica di Roma di estendere il vincolo.

Nel caso di Tor Pagnotta non esistono invece vincoli e larea confina con il Grande raccordo anulare: la motivazione forte con cui si inutilmente richiesta la cancellazione della previsione di piano si basata sulla preservazione di un raro cuneo verde che si ferma su quella infrastruttura stradale. Inutile dire che gli orientamenti urbanistici di questa, come della precedente amministrazione, non ritengono prioritario contenere lespansione della citt.

Un ultimo grande colpo di teatro perpetrato per dare il via libera alledificazione di 1.100.000 metri cubi riguarda infine laccessibilit dellarea. Il comprensorio di Tor Pagnotta, infatti, collegata alla citt da un'unica infrastruttura stradale, la via Laurentina, strada che presenta gi oggi gravi problemi di percorribilit. Cos lamministrazione comunale di Roma afferma solennemente che non sarebbe stato costruito un solo metro cubo se non fosse stata prevista la realizzazione di una line di collegamento pubblico su ferro.

Detto-fatto. Come nelle pi belle favole stata programmata una linea tranviaria che collegher il nuovo quartiere (e il vicino Laurentino 38, grande ensemble pubblico) con lEur. Il colpo di genio sta nel fatto che dei previsti 30 milioni di euro stimati per la realizzazione della nuova linea di trasporto, 27 li paghiamo tutti noi poich la spesa graver sul capitolo di spesa di Roma capitale. Solo il restante 12 % verr (generosamente) offerto dalla propriet. Chi dice che lurbanistica contrattata non funziona un rottame del passato. Funziona splendidamente!

PS - Il via libera alla lottizzazione di Tor Pagnotta stato dato dalla maggioranza capitolina unita come un solo uomo, con la lodevole eccezione del gruppo di Rifondazione comunista che ha coerentemente (e coraggiosamente) votato contro.


http://eddyburg.it/article/articleview/3097/0/39/


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