LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

La pace di Augusto sulle rovine di guerra
Fulvio Stinchelli
Il Tempo cronaca Roma, 10 luglio 2005

La storia, il significato e la scoperta dell'Ara innalzata dall'imperatore

OGNI VOLTA che mi trovavo a transitare di li, per la piazza che s'intitola al Divo Augusto e la sovrastante Passeggiata di Ripetta - e mi capita spesso - il pensiero corre a lei, all'Ara Pacis della mia infanzia. Tenuto per mano da Nonna Corinna, mia prima maestra di latino, compitavo allora le sillabe del mnito virgiliano - Tu regere imperio populos, Romane, memento - non staccando gli occhi dal basamento su cui candido giganteggiava l'altare eretto dal primo imperatore alla Pace nel mondo.
Un altare che di l a poco sarebbe stato dimenticato con lo scoppio della guerra mondiale, la seconda, quella che avrebbe fatto sessanta milioni di morti, ma questa storia che tutti conoscono. Non si sa bene invece che fine abbia fatto, al momento, l'Ara Pacis. lo, da anni, non la vedo pi: scomparsa dietro le palafitte e le erigende mura d'un misterioso ferrigno edificio che lentamente, molto lentamente, sta venendo su. Il primo pensiero di natura infantile: che sia stata rubata come il Bambino dell'Ara Coeli? Capirai: ara quella ara questa, Cielo e Pace costantemente insidiati, in un mondo quale il nostro non ci si dovr pi stupire di nulla.
Mosso da giustificata ansia, son corso in Campidoglio a domandare che ne fosse dell'Ara. Serafico, un amico competente e affidabile mi ha tranquillizzato: Non temere, in buone mani. Quelle di Meier, sommo architetto americano. La riavrai, la tua Ara, senza un graffio, splendidamente restaurata, insomma, pi bella di prima. Occorre un po' di pazienza. Pazienza? un'arte tutta nostra: pensate alla Fabbrica di San Pietro, in funzione da secoli e secoli.
Augusto consacr l'altare alla sua pace esattamente il 4 luglio del 13 d.C., quando aveva 76 anni, l'anno dopo sarebbe morto. Sempre malaticcio, in giovent l'erede di Cesare era stato anche crudele, in vecchiaia s'era fatto saggio: aveva dunque una gran fretta di concludere degnamente il suo percorso vitale. Ci riusc edificando a pochi passi dalla sua tomba il monumento, appunto l'Ara Pacis, che sintetizzava, glorificandola, la sua colossale impresa di ideatore, costruttore, organizzatore, amministratore di uno sconfinato impero. Quando dalla Spagna e dalla Gallia (...) tornai a Roma (...) il Senato decret - lui stesso a riferire nelle Res Gestae - che si dovesse consacrare l'Ara della Pace Augusta nel Campo Marzio, e dispose che magistrati, sacerdoti e vergini vestali vi celebrassero un annuale sacrificio. Per duecento e pi anni le disposizioni testamentarie dell'Imperatore-Dio ressero: resist l'Impero e con l'Impero i riti dovuti allAra.
La ricostruzione dello stato romano da parte di Augusto fu accompagnata da un rinnovamento religioso: restaur ottandadue templi nell'Urbe, riorganizz tutti i collegi sacerdotali, riscopr e riconsacr la caverna della Lupa, il mitico Lupercale. Augusto era infatti convinto che la stabilit e la pace dell'impero romano non potevano recuperarsi in assenza di un ritorno alla religione degli avi gi gravemente compromessa dalle guerre civili e sociali della morente repubblica. Le sue scelte finali, Ara e Tomba insediate l'una accanto ali' altra in Campo Marzio, nellarea per tradizione dedicata alle manovre militari, la dicono lunga sui suoi propositi.
La lungimiranza politica del grande imperatore ebbe una gittata, diciamo un' autonomia, di due secoli. moltissimo, un record storico. Poi tutto and a rotoli, in pezzi. Ara Pacis compresa. Il suo rinvenimento (e relativa ricostruzione) si configura in un' appassionante vicenda culturale, soprattutto archeologica, protrattasi per quattro secoli, dal 1568 al 1937. Ci ha soccorso nella relativa ricerca la preziosa Grande guida dei Rioni di Roma edita alcuni anni addietro dalla Newton & Compto
Tutto s'inizi col ritrovamento casuale di alcune lastre marmoree nelle fondazioni del palazzo Peretti in Lucina. Si chiamava cos nel XVI secolo, divenne poi palazzo Fio. Un edificio pi volte ricostruito e distrutto, sito all'angolo di piazza in Lucilia col Corso, che negli ultimi anni suoi belli ospit il Circolo degli Scacchi, ora molto decaduto. A partire dalla prima scoperta fu come con le ciliegie: una lastra tira un frammento. Si prese a scavare l intorno, i pezzi riaffioravano l'uno dietro l'altro. Incominci una gara tra antiquari e collezionisti. Un reperto a Londra, uno a Berlino, un altro a Parigi, con convenienti lunghissime pause. Le scritte via via riportate alla luce aiutavano. Sembrava trattarsi di un puzzle. Come rimettere insieme tutti quei relitti? Come restituire loro il senso originario? Per centinaia d'anni nessuno studioso fu in grado di fornire una risposta plausibile. Ci volle il genio (e la pazienza) di Ennio Quirino Visconti, nell'anno di grazia 1879, per arrivare allilluminante conclusione: Sono i resti dell'Ara Pacis Augustae. Fortuna volle che, strada facendo, il mucchio di macerie gloriose si ritrovasse a Roma. Per una volta, i predatori si erano distratti e l'Ara era tornata a casa. Un miracolo? Noi ci crediamo.
La sensazionale rivelazione increment, com' ovvio, gli scavi nell'area. Ci si misero anche i Savoia, da poco insediatisi al Quirinale. Quindi lo stesso Mussolini, che si fece in quattro perch sotto il suo (morente) consolato, l'Ara del Divo Augusto tornasse a glorificare la nuova Roma imperiale. I suoi restauratori, va detto, lavorarono presto e bene. Talch l'Ara Pacis, accuratamente inscatolata nella bella teca del Morpurgo, pot offrirsi alla vista studiosa di tutti, anche dei fanciulli della mia generazione. La teca da ultimo andata a farsi benedire. L'Ara, ci assicurano, no. L'Ara vive! In Campidoglio, comunque, rammentino le parole di Pasquino: Quod non fecerunt barbari....



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news