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Christo, via al piano ecologico
Pietro Gorlani
Corriere della Sera - Brescia 6/7/2016

Molti ancoraggi in cemento resteranno a fondo lago, diventando tana per pesci

LAutorit di bacino del lago dIseo ha deciso: i blocchi in cemento che ancoravano Floating Piers ad una profondit inferiore ai 40 metri resteranno sul fondo del lago. La loro rimozione potrebbe smuovere inquinanti (soprattutto fosforo) mentre ora verranno trasformate in tane per favorire il deposito di uova dei pesci.

Non tutti i 150 blocchi in cemento adagiati sul fondo del lago per ancorare la passerella di Christo verranno rimossi. Quelli che si trovano ad una profondit tra i 30 ed i 40 metri non verranno toccati. Anzi. Verranno arricchiti di ceppaie e fascine, per creare un habitat il pi possibile adatto alla riproduzione della fauna ittica.

questa limportante decisione concertata laltro ieri dallAutorit di Bacino Lacuale dei laghi di Iseo, Endine e Moro e lo staff tecnico di Floating Piers. Entrambi sono consci delle criticit presenti sul fondo del lago: la grande quantit di sedimenti, tra cui soprattutto il fosforo, prodotti da decenni di mancata depurazione civile e industriale, potrebbero essere smossi dal ripescaggio degli ancoraggi da 5,5 tonnellate luno, andando a peggiorare la qualit gi pessima delle acque. Una criticit denunciata al Corriere dal professor Marco Pilotti, docente di Idraulica alla facolt di Ingegneria di Brescia, tra i massimi conoscitori dello stato ecologico del Sebino. Pilotti ha invitato apertamente le istituzioni a lasciare tutti i blocchi di calcestruzzo sul fondale (diverranno gesso nei prossimi mille anni) e ad utilizzare i soldi buttati per il loro recupero in interventi che servano a migliorare lo stato del lago. Un aspetto, quello del posizionamento e dalla rimozione dei blocchi, che non era stato affrontato nella conferenza dei servizi tenutasi in Regione nellaprile 2015, per la quale non si ritenuto necessario iniziare una Via (valutazione dimpatto ambientale) relativa alle ricadute in termini ambientali dellintera opera.

Abbiamo deciso di rimuovere gli ancoraggi che si trovano a profondit superiori ai 90 metri spiega Giuseppe Tobias Faccanoni, presidente dellAutorit di Bacino del lago . Verranno riportati in superficie con lausilio di apposite boe gonfiate con aria (lo stesso procedimento utilizzato per il loro posizionamento). Operazioni che verranno svolte con grande cautela, stando attenti a smuovere il meno possibile i sedimenti del fondale. Per ogni blocco serviranno dai 10 ai trenta minuti prima che risalga in superficie. E chiederemo il supporto di Arpa per ogni operazione: i tecnici regionali misureranno la quantit di fosforo prima e dopo la rimozione. Faccanoni ricorda anche che a quelle profondit non vivono pesci (il lago e che quindi le conseguenze per la fauna ittica saranno minime.

Se gli ancoraggi verranno rimossi nel tratto di passerella dove il lago pi profondo (tra Sulzano e Montisola) si scelta unaltra strada per quei blocchi che si trovano a profondit minori: penso al tratto tra Sensole e lisola di San Paolo prosegue Faccanoni dove il fondale presenta una cresta. Sentito prima il parere di Regione, Arpa e dellAts, si pensa di lasciare sul fondale quei corpi morti, che possono addirittura costituire un habitat interessante per i pesci; stiamo pensando di applicargli delle fascine o delle ceppaie, per creare un habitat naturale allittiofauna, dove i pesci possono riprodursi. Logicamente si andr a rimuovere il cordame che legato agli ancoraggi. Unoperazione che idealmente va a proseguire i progetti finanziati da Fondazione Cariplo (circa un milione di euro) per ricreare habitat naturali allittiofauna con la deposizione di ceppaie, alberelli e fascine.

Ma non bastano i tentativi di ripopolare di pesci il lago. Gli va ridato lossigeno che ha perso. I dati Arpa parlano chiaro: la concentrazione di fosforo tra la superficie e i 250 metri di profondit mediamente di 70 microgrammi al litro, quando 50 anni fa si trovavano pochissimi microgrammi. Fosforo (ma anche azoto) causano liperproduzione di microscopiche alghe che si mangiano lossigeno. Da qui il fenomeno di eutrofizzazione. I mali del lago arrivano in prevalenza dalla Valcamonica prosegue Faccanoni che priva dei depuratori necessari, mentre i paesi lacustri sono completamente collettati ai depuratori di Paratico e Costa Volpino.

Stando ai dati dellAto di Brescia vanno ancora allacciati al depuratore di Esine i comuni di Bienno-Prestine, Capo di Ponte, Sellero, Berzo Demo; mentre mancano allappello 6 degli 11 milioni necessari per realizzare un depuratore a Malonno, a servizio dei Comuni di Edolo, Sonico e Malonno. Ma il problema ben pi serio incalza Faccanoni non bastano i collettamenti se la stragrande maggioranza delle case priva di impianti fognari. Un problema per il quale servirebbero decenni. Faccanoni invece non ravvisa particolari criticit per liper produzione di reflui causato dallafflusso record di persone: Il collettamento sul lago c e ricordo che cerano moltissimi bagni chimici a ridurre il carico del depuratore di Paratico.



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