LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Le opere d'arte trafugate da Napoleone
Bernardino Osio*
Corriere della Sera, 5/7/2005

INTERVENTI E REPLICHE

Ho letto con molto interesse le varie lettere al Corriere sul problema delle opere d'arte espropriate durante le campagne napoleoniche e solo in parte restituite all'Italia. Mi pare che vi sia in proposito non poca confusione e che l'argomento meriti qualche precisazione:
1) vero che il Congresso di Vienna nel 1814accett la tesi francese secondo cui le opere d'arte esportate sulla base di un trattato internazionale dovevano restare in Francia: fu questo per esempio il caso del Trattato di Tolentino del 1797 tra gli Stati della Chiesa e la Francia che svuot letteralmente Roma e le sue province delle principali opere d'arte (quadri, statue, manoscritti, libri, archivi presero le vie della Francia).
2) Ma ci furono nel 1815 i Cento giorni e il Congresso di Vienna con il Secondo trattato di Parigi (art. 2) per mezzo dei quali si decise di punire la Francia obbligandola alla restituzione di tutte le opere d'arte sottratte.
3) Fu cos che papa Pio VII invi a Parigi in missione diplomatica il grande Antonio Canova il quale riusc a rimpatriare, malgrado le molte difficolt frapposte dalle autorit della Restaurazione, l'80% delle opere di provenienza dagli Stati della Chiesa. Sfuggirono a Canova alcuni quadri che erano stati inviati nei musei di provincia. Il grande polittico di Perugino che veniva dall'Abbazia di San Pietro di Perugia rimase a Lione in quanto dono di quel grande signore che fu papa Pio VII alla citt di Lione che lo accolse, prigioniero di Napoleone, con uno speciale affetto che gli mitig le amarezze del momento.
4) Non altrettanto tenace fu l'inviato austriaco a Parigi, tale Rosa, incaricato di rimpatriare le opere d'arte sottratte al Ducato di Milano e alla Repubblica di Venezia. Rientrarono s i cavalli di San Marco e il Codice atlantico di Leonardo da Vinci, ma vennero dimenticati i rari manoscritti vinciani che si trovavano (e si trovano tuttora) all'lnstitut de France. La grande tela delle Nozze di Cana del Veronese (troppo grande per esser trasportata senza danni) fu oggetto di un baratto con una tela francese di Charles Le Brun ora esposta a Venezia al Museo dell'Accademia. Circa poi l'opinione che la tela del Veronese sia pi felice al Louvre che nel suo sito d'origine (lo splendido refettorio di Palladio all'Isola di San Giorgio) mi sia consentito di dissentire: le opere d'arte dovrebbero sempre stare nel luogo e nel contesto per il quale furono create, come gi aveva teorizzato nel 1796 Quatremtre de Quincy, inquieto per i programmi di esproprio delle opere d'arte preconizzati dal Direttorio.

*Ambasciatore, Segretario generale Unione latina, Parigi



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news