LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Vendono tutto, anche le spiagge
Vittorio Emiliani
L'Unit, 04/07/2005

Grandi e intatte spiagge demaniali, cio di tutti, potranno essere
concesse a privati per mega-strutture turistiche, in soli quattro mesi e col meccanismo del silenzio/assenso. Basta che passi larticolo 14 del disegno di legge sulla competitivit (turistica, in questo caso) in discussione da domani alla
Camera.
Articolo sciagurato, degno figlio della concessione novantennale
(in pratica, una vendita) degli arenili demaniali, che soltanto lindignazione di unopinione che sindigna sempre meno
ha seppellito o almeno rinviato.
A riprova che, se potesse, questo governo venderebbe il patrimonio pubblico a fette per la gioia degli immobiliaristi vecchi e nuovi, nella legge sulla competitivit stata inserita questa norma la quale autorizza sulle spiagge demaniali libere (le pi appetite dalla speculazione) grandi insediamenti turistici di qualit.

Cio? Insediamenti turistici che occupino perlomeno 250 persone. Il che vuol dire, come minimo, hotel decisamente importanti o villaggi turistici. Lopposto di quelle strutture leggere, esterne alla fascia pi propriamente pubblica, rimuovibili adatte al turismo rispettoso dellambiente e del paesaggio che un Paese intelligente pu consentire senza dissipare in cemento la propria bellezza, patrimonio di tutti. Certo, i costruttori dovranno presentare uno studio di fattibilit del progetto.

Certo, restano ferme le salvaguardie previste dal Codice Urbani. Queste ultime, peraltro, notevolmente indebolite rispetto a quelle preesistenti: non c pi il potere di bocciatura da parte delle Soprintendenze; stato reso soltanto consultivo il loro parere preventivo.

Le Regioni poi vengono invogliate ad essere pi arrendevoli: la loro quota sui canoni di concessione salir infatti dal 10 al 20 per cento.

Importante, perch il disegno di legge affida alle Regioni la rega degli accordi di programma in proposito. Che per di pi godranno di una procedura accelerata e semplificata.

Col premio finale di un bel silenzio/ assenso.

Un immenso pasticcio il cui vero scopo quello di aprire ai privati un uso esteso del bene collettivo rappresentato dalle spiagge demaniali. Cos commenta il Wwf Italia.

Tali norme, oltre tutto, rappresentano una evidente invasione di campo nelle competenze regionali.

Se approvate, premierebbero quelle Regioni, a cominciare dalla Sicilia, le quali hanno consentito di tutto alle spalle degli arenili demaniali (e pure su di essi), convalidando in linea di principio la loro politica dissennata.

Mentre punirebbero Regioni come la Sardegna che, con la Giunta Soru, ha adottato un decreto salva-coste stabilendo :

a) un vincolo permanente di inedificabilit entro la fascia dei 300 metri dalla battigia ;

b) un vincolo transitorio di inedificabilit, in attesa dei nuovi piani paesistici, tra i 300 metri e i 2 Km .

Come dire che dal governo centrale guidato da Silvio Berlusconi (che sempre immobiliarista nasce) ci si devono aspettare soltanto cattivi esempi ed incentivi a proseguire nella distruzione del patrimonio ambientale.

La "filosofia" del centrodestra berlusconiano sempre pi chiara : tutto ci che patrimonio pubblico va, nella pi ampia misura possibile, privatizzato. L'interesse generale, collettivo evapora e viene sostituito da tanti interessi individuali. Il governo cerca cos di "fare cassa", nel disperato tentativo, largamente fallito, di ridurre le imposte e di turare le falle aperte nel bilancio dello Stato da una politica rivelatasi disastrosamente inefficiente oltre che populistica.

Una politica che, coi ripetuti condoni in vari ambiti, ha minato ancor pi il debole senso civico dei cittadini spingendoli all'evasione (fiscale, contributiva, ecc.) e alle violazione delle norme urbanistiche, in attesa di nuove sanatorie.

Nel settore ampio e strategico dei beni culturali di propriet pubblica il governo Berlusconi ha letteralmente ribaltato un principio-cardine vigente in Italia gi negli Stati pre-unitari (come Granducato di Toscana e Stato Pontificio) : non pi tutti questi beni sono inalienabili salvo eccezioni, ma tutti divengono alienabili salvo eccezioni. Tocca stabilirle a Soprintendenze gi sepolte di pratiche e con pochissimi tecnici.

Per "fare cassa", si sono ovviamente semplificate e accelerate le procedure. Di qui l'uso sempre pi ampio delle cartolarizzazioni che, come ha pi volte dimostrato uno specialista, il prof. Giuseppe Pisauro, erano fino a ieri tipiche di Paesi emergenti (Venezuela, Messico, ecc.) di dubbia fama finanziaria.

Esse dovevano presentare tassi di interesse pi bassi rispetto ai titoli pubblici standard e invece pagano interessi maggiori. Dovevano servire a mandare a Bruxelles bilanci presentabili, e invece, nel 2002, Eurostat ha bocciato proprio le cartolarizzazioni di immobili e del lotto.


Ceduti gli immobili pubblici, con gli inquilini dentro, alle varie Scip, Societ Cartolarizzazione Immobili Pubblici srl" (col 50 per cento di capitale olandese fra Stichting Thesaurum e Stichting Palatium), dovevano venire accelerati i processi di dismissione. Cosa che per lungo tempo non avvenuta. Certo, il governo centrale ha spinto alcuni grandi Comuni e talune Regioni ad imitare questo disinvolto modello. Cos la Regione Lazio ha cartolarizzato 39 ospedali pubblici su 41 cedendoli ad una sua societ da cui ha ricavato una certa entrata (un pannicello caldo per il deficit della Regione, fra le pi indebitate), ma alla quale ora deve continuare a pagare un affitto.

Il Tesoro ha insistito in questa strategia, a danno di Inps, Inail e Inpdap le cui sedi (rispettivamente 43, 22 e 8 immobili) - se il Consiglio di Stato non corregger, come si spera, un primo giudizio del Tar del Lazio - verranno messi all'asta ad un valore sottostimato e a tempi brevissimi. "Uno splendido assist alla speculazione finanziaria e immobiliare", l'ha definito Franco Lotito dell'Inps. Lo stesso meccanismo sta investendo gli immobili della Difesa, abitati per lo pi da pensionati a reddito medio-basso o basso, i quali non potranno certo comprare quegli alloggi. Intanto sta per partire, dopo Scip 1 e Scip 2, anche Scip 3, senza tener conto - osserva Pisauro - che "le cartolarizzazioni non sono semplicemente un'anticipazione di entrate. Esse hanno un costo e, in un'ottica pluriennale, costituiscono un onere per la finanza pubblica".

Ma intanto, come spiegano bene Giuseppina Paterniti e Angelo Fodde nel bel libro- inchiesta "Lo stivale di carta" (Editori Riuniti), "prima si cartolarizza, poi, da una cartolarizzazione all'altra, si cambiano le regole, poi si vende d'urgenza a trattativa privata, poi si ricambia la cartolarizzazione, poi si decide di vendere a trattativa privata senza urgenza e, infine, si decide di vendere e riaffittare". Come ha fatto Storace con gli ospedali del Lazio. Dalla finanza creativa a quella distruttiva. Chi vivr, vedr. Gi, ma cosa vedr? Macerie fumanti, temo.



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news