Gallipoli. Conferenza città storiche: Valorizzare il patrimonio artistico Giuseppe Albahari Gazzetta del Mezzogiorno 2/7/2005
GALLIPOLI. Si «apre» al pubblico l'incontro della Commissione della «Conferenza permanente delle città storiche del Mediterraneo», che oggi (ore 9, biblioteca Sant'Angelo) entrerà nel vivo della proposta d'inserire alcune realtà, tanto materiali del centro storico, quanto inerenti tradizioni e folclore locali, nel patrimonio mondiale dell'Unesco. La necessità di restaurare e valorizzare questo patrimonio, sarà oggetto della relazione redatta dall'assessore alla cultura Gabriella Casavecchia e dai docenti universitari Raffaele Coppola dell'ateneo barese, e Tatiana Kirova del politecnico di Torino. Sono previsti gli interventi del sindaco Giuseppe Venneri, del presidente della Conferenza nonché sindaco di Betlemme Victor Batarseh, del vescovo di Nardò-Gallipoli monsignor Domenico Caliandro e, delegato dal presidente Pellegrino in rappresentanza della Provincia, del consigliere Flavio Fasano. Il quale vorrà sicuramente ricordare, sia che l'adesione alla Conferenza risale al suo mandato, sia che nel gennaio 1997, da sindaco, scrisse all'allora presidente della Repubblica Scalfaro e al ministro per i beni culturali Veltroni, per lamentare il degrado del centro storico e chiedere una legge speciale che ne finanziasse il recupero. Fasano segnalava, tra l'altro, che le mura soffrivano l'aggressione del mare, che chiese e palazzi erano degradati, ma che il Comune era costretto al ruolo di semplice spettatore e che, senza uno sforzo straordinario da parte dello Stato, i tesori, dell'intero Paese oltre che cittadini, sarebbero stati destinati ad una fine rovinosa. La risposta di Scalfaro fu affidata al segretario della Presidenza, Gaetani Gifuni: il presidente si disse consapevole del bisogno di notevoli risorse finanziarie ed espresse apprezzamento per la videocassetta che gli era stata inviata «e che documenta l'impegno della civica amministrazione nella salvaguardia del patrimonio artistico e culturale di Gallipoli». Otto anni e mezzo dopo, per gli stessi obiettivi di conservazione della memoria storica e del patrimonio che le è correlato, la città chiede il sostegno della «Conferenza» ed ha bisogno di quello del ministro per i beni culturali Rocco Bottiglione; e mentre le confraternite hanno ottenuto finanziamenti che stanno consentendo il graduale recupero delle chiese, a reclamare interventi sono ancora la cinta muraria e il castello. Ritornando ai lavori della Commissione, oggi si parlerà anche dei piani regolatori di Gallipoli (Casavecchia, Coppola e Mario Docci, de «La Sapienza» di Roma) e di Betlemme (Anwar Abu Eisheh, dell'università «Al Quds» di Gerusalemme); le conclusioni saranno tratte dal presidente del consiglio comunale Giuseppe Perruccio.
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