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Enti, immobili e affari di Stato
Elio Veltri
L'Unit, 01/07/2005





Il Tar Lazio ha respinto i ricorsi del Civ (consiglio di indirizzo e vigilanza dellInpdap) e dei consigli di amministrazione degli enti (Inail-Inpdap-Inps) che si sono visti requisire le sedi degli uffici dal governo, conferite al Fip, fondo immobili pubblici appositamente costituito.


La prossima tappa di questa partita sulla finanza creativa sar il Consiglio di Stato. La questione immorale una miscela esplosiva fatta di svendita del patrimonio pubblico, senza regole e senza certezze, di rendita parassitaria che comprime tutti i settori produttivi del Paese, di azzeramento della legalit, di difesa degli interessi di chi governa, di tolleranza all'assalto alla ricchezza e ai beni del paese, di collusioni negli affari e nella politica con le organizzazioni mafiose. Daltronde, gli incensurati di questi tempi non se la passano bene. Chi delinque o lha fatto prima, ha le porte aperte e gode dell'apprezzamento o quanto meno della comprensione di parti significative delle classi dirigenti, nella accezione pi estesa.

Il Paese in vendita. Si vende tutto: case di abitazione, sedi degli enti, e forse domani del governo e del parlamento, caserme e forti, scali e stazioni ferroviarie, terreni del demanio, spiagge. Manel turbinio di operazioni illusionistiche di finanza creativa, quelle che riguardano lo Stato sono fittizie e virtuali, mentre quelle che riguardano i privati sono vere e remunerative. Lo Stato ha creato societ e le ha chiuse; ha comprato beni che erano suoi e li ha venduti a se stesso. Come qualsiasi faccendiere d'assalto che opera nei paradisi fiscali, ha creato un sistema di finanza pubblica sanzionata da tutti gli organismi internazionali.

Tremonti, principe della finanza creativa, per la quale ha un'attrazione erotica, ha presentato il piano di svendita come la pi grande operazione di cartolarizzazione di uno stato sovrano e la pi grande emissione di Abs (asset- backed securities) mai realizzata in Europa. Cos nato Lo Stivale di carta, titolo di un libro, autori i giornalisti Giuseppina Paterniti e Angelo Fodde (Editori Riuniti), ben documentato. A proposito delle cartolarizzazioni versione Berlusconi-Tremonti prendiamole vicende di Scip 1 e Scip 2, le societ inventate e incaricate di condurre in porto le vendite del patrimonio pubblico.

La Scip 1 nasce il 23 Novembre 2001, subito dopo lannuncio di Tremonti in diretta tv sul presunto buco lasciato dal centro sinistra. Nellatto di nascita scritto che la societ ha come oggetto esclusivo la realizzazione di una o pi operazioni di cartolarizzazione dei proventi derivanti dalla dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato e degli altri enti pubblici. Il capitale sociale della srl, che in quanto tale non soggetta a controlli, di 10.000 euro, una inezia, anche se la societ deve vendere e gestire 27500 unit residenziali e 262 immobili non residenziali. Il meccanismo noto: la societ anticipa al governo una parte del denaro previsto che si fa dare dalle banche le quali guadagnano interessi e commissioni o ricava dai titoli, bond, messi sulmercato sperando che i cittadini li comprino. Nel 2002, nasce la Scip 2, anche perch le cose non hanno funzionato bene e con la rapidit prevista per fare fronte ai buchi di bilancio. Loperazione di vendita programmata davvero imponente: 62500 immobili tra case, uffici, negozi, terreni dello Stato e di tutti gli enti (Enpals, Inail, Inps, Inpdap, Ipost, Ipsema), valore complessivo 9639 di euro. Lo Stato vende se stesso.Ma non tutto chiaro e trasparente. La composizione del capitale sociale della Scip al50%di due fondazioni olandesi (Stichting Thesaurus e Stichting Palatium) con sede ad Amsterdam, le quali partecipano al capitale con la somma di 5000 euro. Amministratore unico delle due fondazioni olandesi un trust fund di Amsterdam che ha creato le due fondazioni 18 giorni prima che la Scip nascesse e cio il 5 Novembre del 2001 (Lo Stivale di carta). I due autori del libro raccontano di essere andati alla ricerca della sede della Scip ma non hanno trovato nemmeno una targa. Sul palazzo campeggiava la targa di Kpmg, nota societ finanziaria multinazionale che amministra il programma di cartolarizzazione, funge da consulente e, naturalmente, viene pagata. L'amministratore delegato della Scip un certo Burrows Gordon, cittadino inglese, nominato per tre mandati. Solo che quando un gruppo di inquilini che vogliono comprare gli appartamenti dove abitano, vuole chiarimenti, in perfetto stile anglosassone, risponde di rivolgersi direttamente al ministero dellEconomia. Il perch di queste scelte per una operazione di vendita del patrimonio pubblico del nostro Paese, nessuno lo sa. Nemmeno il Parlamento che dovrebbe essere informato dal ministro ogni seimesi e che invece rimane all'oscuro di tutto. Ma una cosa certa.Mentre gli immobiliaristi sono riusciti a comprare un pezzo del Paese con il 35% di sconto sui prezzi iniziali, lo Stato ha incassato di meno, le spese per commissioni di collocamento dei titoli, consulenze legali, pagamento degli amministratori ecc sono state di 744 mila euro e quelle necessarie per concludere il contratto con alcune banche estere a copertura del rischio di tasso sono state di 2'5 milioni di euro. Il patrimonio del bel paese, nel solo primo anno di vita della Scip, ha arricchito un sacco di persone che abitano altrove. Quanto alla vertenza in corso con gli Enti, decisa con la sentenza del Tar Lazio, le imposizioni sembrano una rapina. Infatti, Inail, Inps, Inpdap sono costretti a vendere le sedi, a riaffittarle con un enorme esborso di denaro e come se non bastasse rimangono responsabili della gestione e della manutenzione delle stesse. Cose mai viste nemmeno nel peggiore dei regimi. La vendita del patrimonio dei beni culturali e degli ospedali al prossimo articolo. Vedremo come anche la famiglia Bush si data da fare.



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