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LUCCA - Il ritorno della Madonna del latte
di Paola Taddeucci
27 dicembre 2015 IL TIRRENO



Lopera acquistata a unasta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca


LUCCA. E' cos bella che inizialmente era stata attribuita a Verrocchio e al suo allievo Leonardo da Vinci. Una terracotta policroma, racchiusa in un tabernacolo di legno finemente lavorato e decorato e raffigurante la Vergine Maria che allatta, il volto leggermente reclinato verso il piccolo Ges, cullato dall'abbraccio della madre.

E' la "Madonna del latte" di Matteo Civitali, architetto, scultore e pittore lucchese (nato nel 1436 e morto nel 1502) cui si devono, tra le tante opere, gli interni quattrocenteschi della cattedrale di Lucca: ne fu ideatore e progettista, oltre che artefice di molte sculture in marmo.

La "Madonna del latte" (nella foto di Vip, Antonia DAniello della Sovrintendenza di Lucca con lopera) datata intorno al 1480, rientra tra le numerose raffigurazioni della Vergine da lui realizzate in area lucchese. Ma a Lucca quell'opera mancava da tempo, molto probabilmente da secoli. Destinata quasi sicuramente fin dalla nascita alla devozione domestica e privata, ha seguito le sorti e le volont di chi l'aveva commissionata e dei loro eredi.

Ora tornata nella sua citt, sottratta casualmente a una vendita all'asta che ne avrebbe fatto perdere di nuovo le tracce, portandola ancora chiss dove. Ad acquistarla questanno stata, infatti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che l'ha subito dopo affidata al Museo nazionale di Villa Guinigi, dove sar esposta accanto alle altre sculture di Civitali.

Prima della sua definitiva sistemazione, per, la "Madonna" sar visibile fino al prossimo 31 gennaio nella chiesa di S. Franceschetto, parte del complesso conventuale di piazza San Francesco, nel centro storico della citt delle Mura. Una speciale festa per il rientro preparata dalla stessa Fondazione, attraverso il Comitato Nuovi eventi, in collaborazione con il Polo Museale Toscana.

La "Madonna del latte" non sar sola. In mostra con lei sono previste anche altre opere, come il dipinto "Madonna in trono con Bambino" che con Civitali ha un rapporto ancora discusso. Per le molte analogie con le sue Madonne stato ipotizzato che l'autore del quadro, attribuito al pittore Baldassarre di Biagio e di propriet della Banca del Monte, sia invece lo stesso architetto-scultore. Da qui il titolo dell'esposizione: "Le Madonne del Civitali".

Certo che l'artista ebbe costantemente come riferimento i maestri della generazione a lui precedente. Gli italiani, tra i quali Donatello. E i fiamminghi, come Jan Van Eych, il cui dipinto "Madonna con bambino" viene considerato il modello - su questo specifico tema - non solo per Matteo Civitali, ma per i pittori e scultori lucchesi dellepoca a cavallo fra Quattrocento e Cinquecento: un aspetto che s'inquadra nel rapporto importante tra Lucca e i fiamminghi in quello scorcio di secolo, sul quale resta ancora molto da indagare.

Tra l'altro l'opera di Van Eych, realizzata tra il 1435 e il 1440 ed esposta al Kunstinstitut di Francoforte, conosciuta come "Madonna di Lucca" che sembra essere stata la sua citt di origine. Passato ai primi dell'Ottocento nella collezione di Carlo Ludovico di Borbone, duca di Lucca e Parma, il quadro fu poi venduto e usc definitivamente dai confini del Ducato e dell'Italia. Il legame di Van Eych con la citt delle Mura, del resto cosa ampiamente nota, documentato nella sua opera pi famosa, vale a dire il "Ritratto dei coniugi Arnolfini", potente famiglia lucchese.

A gettare una qualche luce in merito alla destinazione originaria della terracotta di Civitali, invece, lo stemma che si trova alla base del tabernacolo, che riconduce - sebbene non sia stato identificato pienamente e in maniera definitiva - alla famiglia Ghivizzani-Bernardini. Ghivizzani
fu uno dei primi a commissionare lavori a Civitali; nel 1480 sua figlia spos un Bernardini e poi dette alla luce un bambino.

La "Madonna del latte", quindi, potrebbe essere stata chiesta all'autore proprio in occasione del matrimonio o successivamente, per la nascita del piccolo.



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