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Simboli di appartenenza ed identit
Anna Maria Tarantino
Tempo dell'Arte 24-GIU-2005

Al complesso del Vittoriano la prima delle sette mostre ali 'interno dell 'iniziativa "Le Radici della Nazione "
Avete mai visto un vaso di terracotta collocato fra vasi di bronzo su un tavolo traballante? Ebbene, l'Italia del Settecento, divisa in sette deboli stati, era come quel vaso, esposta ai colpi delle grandi potenze, sempre in lotta per sopraffarsi a vicenda e primeggiare in Europa.
Ma non si poteva dire che tutta l'Italia, bench divisa fosse proprio incapace di reagire alle prepotenze degli stranieri, perch, ad esempio, nella battaglia del Colle dell'Assietta (1747) i soldati piemontesi sconfissero duramente i francesi e portarono le loro bandiere fin dentro la Francia. A questo turbine di avvenimenti dedicata la mostra "Simboli d'appartenenza", ospitata nella Gipsoteca, nelle Scalee lato Ara Coeli e nella Sala Militari internati del Complesso del Vittoriano.
Nel 2011 si celebrer il 150 anniversario dell'Unit d'Italia: il grandioso progetto mostrando le radici della nazione attraverso una serie di eventi che si svilupperanno fino al 2011 vuole mettere in luce come nei secoli, dalla nascita delle prime comunit cittadine fino all'unit d'Italia affiorino dei caratteri specifici che connotano le singole realt territoriali, caratteri che permangono, seppur con valore diverso, anche dopo l'unit nazionale.
L'iniziativa "le radici della nazione", voluta dal Ministero per i Beni e le Attivit Culturali in collaborazione con il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati, ha come promotore il Ministro per i Beni e le Attivit Culturali, Rocco Buttiglione. Prestigioso il comitato scientifico composto dal Prof. Sabino Cassese, dal Prof. Giuseppe de Vergottini. dal Prof. Giuseppe Galasso, dal Prof. Louis Godart, dal Prof. Francesco Margiotta Broglio, dal Prof. Piero Melograni, dal Prof. Salvatore Settis e dal Prof. Claudio Strinati. Presidente: Prof. Giuseppe Talamo. Il comitato tecnico-organizzativo presieduto dall'Ing. Luciano Marchetti.
Il coordinamento generale dell'intera iniziativa di Alessandro Nicosia. Come suggerisce il titolo dell'intero progetto, l'obiettivo risalire alle radici della Nazione attraverso circa 8 secoli dimostrando l'unit nella diversit.
Nel cammino vero dell'unit d'Italia, culminato nel 1861, i valori delle comunit sparse nella penisola non sono mai andati persi, bens hanno continuato a persistere, a rimanere perennemente sottesi, a rispecchiarsi qua e l in un continuo "gioco" di rimandi e richiami.
Ecco dunque che le Italie di Federico II dai comuni alle signorie, dalle repubbliche marinare di Venezia e Pisa, Amali! e Genova, dalla Firenze d Dante e delle piccole patrie dei guelfi e ghibellini, contenevano gi in fieri certi sviluppi dinamici di uno spirito comune nella civilt linguistica letteraria, artistica ed economica che converger secoli dopo nell'Italia unita.
Sette le mostre che verranno realizzate: "Simboli d'appartenenza" (2005), "Il governo del territorio" (2006), "Arti e mestieri" (2007), "Apprendere e comunicare" (2008), "Oltre i confini dell'anima" (2009), "Italia ed Europa. La circolazione dell'esperienza" (2010), "Le radici della Nazione" (2011). Di taglio monografico, le esposizioni mettono in luce come dalla singolarit si giunga all'unit nazionale, nella quale permangono dei caratteri distintivi anche all'interno di un quadro generale unitario. Per ogni tappa espositiva, si adottata come linea guida un'espressione tratta dalla Costituzione italiana, in modo da evidenziare come questa rappresenti la sintesi storica del processo di unificazione-nazionale.
Il visitatore conoscer le fonti della storia nazionale attraverso testimonianze documentarie provenienti dagli archivi e materiali visivi quali incisioni, dipinti, fotografie.
Particolarmente importante l'apporto dell'archivio storico dell'Istituto Luce che ha appositamente selezionato a corredo dell'intera iniziativa alcuni filmati storici. Materiali multimediali permetteranno inoltre di contestualizzare nel tempo e nello spazio le opere esposte. Fulcro della mostra "Simboli d'appartenenza" la bandiera della Repubblica: il tricolore italiano: verde, bianco e rosso.
Cosi recita l'articolo 12 della Costituzione italiana. La storia d'Italia costellata di simboli d'appartenenza, dalle insegne delle comunit cittadine del Medioevo, agli stemmi gentilizi delle grandi signorie civiche, ai santi patroni, ai monumenti cittadini e nazionali.
Oggi l'unit della Patria e la libert dei cittadini sono riassunte in un solo simbolo: il tricolore italiano verde, bianco e rosso.
La storia dell'Italia, infatti, affonda le sue radici all'interno di una varia e complessa stratificazione di personaggi, vicende, idee e simboli. Simboli che hanno consentito l'identificazione di una collettivit assai differenziata all'interno di un unico stato unitario che si venuto a creare non come semplice somma di parti diverse ma come denominatore comune di diversi accenti locali. L'unione delle citt, delle regioni si realizza all'interno di un contesto condiviso ed aggregante.
L'esposizione "Simboli d'appartenenza" affronta dunque tematiche quali l'identit e l'appartenenza, la bandiera nazionale, il simbolo della repubblica, la maglia azzurra come simbolo d'identit, le onorificenza della Repubblica, in un percorso che spazia da "I simboli dell'Italia" dallo stato unitario alla Repubblica a "II Vittoriano", un simbolo per la Nazione", da "L'Italia nelle monete e nei francobolli" alle "immagini dell'Italia nella cultura popolare".
Ad illustrare questo cammino una vasta selezione di antiche bandiere storielle che hanno accompagnato l'Italia dal regno d'Italia alla Repubblica, opere di artisti italiani tra '800 e '900 che illustrano l'evoluzione dell'immagine dell'Italia e del tricolore, San Francesco e Santa Caterina patroni d'Italia come esempio di culto religioso e devozione nella penisola, fotografie storielle che fanno rivivere l'immagine pi vera dell'Italia, lo sport come fenomeno d'aggregazione, la storia del simbolo della Repubblica nei documenti conservati presso l'Archivio Centrale dello Stato, l'iconografia della Nazione attraverso libri, monete, francobolli ma soprattutto attraverso inni, canzoni e motivi musicali.



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