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Le Radici della nostra Nazione sono di casa al Vittoriano
a cura di Mario Padovan
19-GIU-2005 Italia

Esposte: Gloriose Bandiere, documenti, dipinti, sculture e fotografie a documentare la storia dell'Italia

In attesa del 2011, anno in cui si celebrerà il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, si è aperta la mostra celebrativa* Simboli d'Appartenenza ospitata nella Gipsoteca, nelle Scalee lato Ara Coeli e. nella Sala Militari Internati del Complesso del Vittoriano. La quale, rappresenta la seconda tappa espositiva di una prestigiosa serie di eventi che si svolgeranno negli anni, come: il "11 governo del territorio" (2006), "Arti e mestieri" (2007), "Apprendere e comunicare'" (2008), "Oltre i confini dell'anima" (2009), "Italia ed Europa. La circolazione dell'esperienza" (2010). "le radici della nazione" (20 ! I ). Straordinarie ed emotive mostre che fanno parte del grandioso progetto "Le Radici della Nazione", che vogliono mettere in luce come nei secoli,: dalla nascita delle prime comunità cittadine fino all'Unità d'Italia, affiorino dei caratteri specifici che connotano le singole realtà territoriali, caratteri che permangono, seppur con valore diverso, anche dopo l'Unità nazionale.

L'iniziativa Le Radici della Nazione, voluta dal Ministero per ì Beni e le Attività Culturali in collaborazione con il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati, ha come promotore il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Rocco Buttiglione, Prestigioso il Comitato Scientifico che è composto dai Professori: Sabinio Cassese, Giuseppe de Vergottini, Giuseppe Galasso, Louis Godart, Francesco Margiotta Broglio, Piero Melograni, Salvatore Settis e Claudio Strinati. Presidente: Prof. Giuseppe Talamo. Mentre, il Comitato Tecnico-Organizzativo è presieduto dall'Ing. Luciano Marchetti, e il coordinamento generale dell'intera iniziativa è stato affidato al dott. Alessandro Nicosia.

Il Progetto Le Radici Della Nazione (2004 - 2011). Come suggerisce il titolo dell'intero progetto, l'obiettivo è di risalire a Le Radici Della Nazione attraverso circa otto secoli dimostrando l'unità nella diversità. Nel cammino verso l'Unità d'Italia culminato nel 3861, i valori delle comunità sparse nella penisola non si sono mai smarriti bensì hanno continuato a persistere, a rimanere perennemente sottesi, a rispecchiarsi qua e là in un continuo "gioco" di rimandi e richiami, ficco dunque che le Italie di Federico II, dei Comuni e delle Signorie, delle Repubbliche marinare di Venezia e Pisa. Amalfi e Genova, della Firenze di Dante e delle piccole patrie dei guelfi e ghibellini, contenevano già in fieri certi sviluppi dinamici di uno spirito comune nella civiltà linguistica,letteraria, artistica ed economica che convergerà secoli dopo nell'Italia unita.

Le rassegne che seguiranno saranno tutte di taglio monografico in cui. le esposizioni metteranno in luce come dalla singolarità sì giunga all'Unità nazionale, nella quale permangono dei caratteri distintivi pur all'interno di un quadro generale unitario. Così, per ogni mostra , si è adottata come linea guida una espressione tratta dalla Costituzione Italiana, in modo da evidenziare come questa rappresenti la sintesi storica del processo dell'unificazione nazionale.

Il visitatore conoscerà le fonti della storia nazionale attraverso testimonianze documentarie provenienti dagli archivi e materiali visivi quali incisioni, dipinti, fotografie. Particolarmente importante l'apporto dell'Archivio • Storico dell'Istituto Luce che ha appositamente selezionato a corredo dell'intera iniziativa alcuni filmati storici. Materiali multimediali permetteranno inoltre di contestualizzare nel tempo e nello spazio le opere esposte. La mostra vuole offrire una selezione di temi o motivi che hanno costituito e spesso costituiscono ancora oggi i simboli della nazione: dal Tricolore al simbolo della Repubblica, dall'immagine dell'Italia ai moderni stemmi delle città e delie regioni italiane. "La bandiera della Repubblica e il tricolore italiano: verde, bianco e rosso".

Così recita l'articolo 12 della Costituzione Italiana.
La storia d'Italia e costellata di simboli d'appartenenza, dalle insegne delle comunità cittadine del Medioevo, agli stemmi gentilizi delle grandi signorie eiviche. ai santi patroni, ai monumenti cittadini e nazionali. Oggi l'unità della patria e la libertà dei cittadini sono riassunte in un solo simbolo: il tricolore italiano verde, bianco e rosso. La storia d'Italia affonda le sue radici all'interno di una varia e complessa stratificazione di personaggi, vicende, idee e simboli. Simboli che hanno consentito l'identificazione di una collettività assai differenziata in un unico stato unitario che venuto a creare non come semplice somma di parti diverse ma come denominatore comune di diversi accenti locali: l'unione delle città, delle regioni all'interno di un contesto condiviso ed aggregante. Questa esposizione intende mostrare una selezione di temi o motivi che hanno costituito e spesso costituiscono ancora oggi i simboli della nazione: dal Tricolore al simbolo della Repubblica, dall'immagine dell'Italia ai moderni stemmi delle città e delle regioni italiane.

L'esposizione segue un percorso a temi (i sezioni, iniziando dall'atrio-ingresso, (iato Aracoeli) con Ricorrenze e cente-nari: Un ricordo fotografico delle precedenti celebrazioni.

Per passare all'Installazione con i simboli delle città: l'immagine dell'Italia, definita geograficamente dalle sue regioni, trova una prima codificazione visiva dagli stemmi delle città capoluogo di provincia che sono il frutto di una sedimentazione secolare. Quindi su passa alla Gipsoteca dove inizia la sezione intitolata "La bandiera Tricolore" Dalle bandiere degli stati preunitari al Tricolore.

Una vasta selezione di antiche bandiere storiche che hanno accompagnato l'Italia dal Regno d'Italia alla Repubblica. La rappresentazione dell'Italia attraverso l'evoluzione del suo simbolo per eccellenza. Poi, la seconda sezione: Iconografia dell'Italia.

Una selezione di opere di artisti italiani dell'800 e del '900 illustra come l'immagine dell'Italia e del Tricolore pur mantenendo delle caratteristiche costanti, si sia evoluta con continui mutamenti, frutto di specifiche sollecitazioni storiche, da Canova a Balla, da Fattori a Giò Ponti. La terza sezione: presenta: 'Italia nella Pubblicità e nelle Esposizioni universali.

Fare il ritratto dell'Italia significa anche vedere come la azione abbia comunicato la sua immagine all'esterno - durante le Esposizioni universali e all'interno tramite la pubblicità.Quarta sezione: i Santi patroni: San Francesco e Santa Caterina. Dedicata all'immagine dei due santi, patroni d'Italia diventa la cifra riassuntila per compendiare culto religioso e devozione personale dell'intera penisola.

Quinta sezione: L'immagine dell'Italia nella tradizione popolare. Oltre alla bandiera e alle iconografie classiche dello Stato esiste anche una tradizione popolare che traccia sulle tavolette degli ex voto o nelle maschere della commedia dell'arte i suoi caratteri peculiari e distintivi ugualmente unificanti. Sesta sezione: illustra II Vittoriano, un monumento per la nazione.

Il Vittoriano come monumento simbolo dell'Italia attraverso la sua complessa stratificazione simbolica. Il tutto accompagnato da un Percorso sonoro: L'Italia e la sua storia ascoltata attraverso una selezione di inni, canzoni, temi musicali. Salendo le SCALEE, incontriamo le sezioni che vanno dalle Figure simboliche: L'Italia e le sue Regioni nelle personificazioni simboliche delle tavole xilografiche di Cesare Ripa e nelle sculture del Vittoriano; II volto amato dell'Italia. Che documenta l'immagine della penisola attraverso una selezione di importanti fotografie storiche che ne tratteggiano un ritratto in continua evoluzione, dal XIX Secolo ai giorni nostri, e i Primati italiani. Dal REX all'Everest, dalle trasvolate atlanti-che a Guglielmo Marconi. Fatti, memorie visive e video installazioni musicali.

Infine nella Sala musica dove sono programmazione musicale delle partiture dei protagonisti della stagione del melo-dramma italiano. Infine: nella Sala Zanardelli: si potranno visitare le ultime sezioni di questa spettacolare mostra.

Qui incontriamo le varie sezioni dedicate a: L'Italia nello Sport: Lo sport come fenomeno di aggregazione: dall'azzurro della nazionale di calcio al ciclismo, fino ad arrivare alla partecipazione dell'Italia alle Olimpiadi.

Quindi: l’immagine dell'Italia tra didattica e divulgazione, vita attraverso l'iconografia della nazione divulgata dai suoi media più diffusi: dai libri agli stampati, dalle monete ai francobolli., a cui seguono: II Simbolo della Repubblica: La storia del simbolo della Repubblica attraverso i documenti conservati presso l'Archivio Centrale dello Stato. Onori di stato: documentazione delle onorificenze e medaglie come riconoscimenti di vite esemplari dalla monarchia alla Repubblica. Storie d'Italia. Le fonti a stampa nella storia dell'identità nazionale: un percorso attraverso libri e volumi tratti dalla biblioteca dello Senato. La visita alle sezioni della mostra è sempre accompagnato da musiche scelte a testimoniare l'Italia e la sua storia attraverso una selezione di inni, canzoni, motivi musicali.

A conclusione di questa spettacolare mostra, l'ultima sezione intitolata "IL LUCE" dove vengono proiettati, vari documenti visivi che raccontano la storia d'Italia, forniti dall'Archivio Storico dell'Istituto Luce. Un felice e sostanzioso contributo per una guida visiva alle singole sezioni della mostra che offre contesti interpretativi oltre che coordinate storielle e sociali. La mostra rimarrà aperta fino al 18 settembre ed è accompagnata da uh preziosa catalogo edito da Cangemi Editore (45,00 _) in mostra. Ingresso gratuito tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30. Informazioni: tei. 06.6780664. Si ricorda che, oltre alla visita alla mostra e del Museo Centrale del Risorgimento continua la mostra dedicata a "Munch 1863-194", fino ad oggi visitata da oltre 160 mila persone, e successo di visite con coltre 40 mila visitatori per la mostra "II lavoro negli anni delle avanguardie russe. Arte e Lavoro" aperta fino al 16 giugno.



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