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Beni culturali: Colosseo e Uffizi come slot machine
di Manlio Lilli

Il dubbio che da tempo in molti coltivavano: sciolto. Il ministro Dario Franceschini crede davvero che lintervento sullarea del Colosseo sia una priorit. Anzi, come si legge sul sito del Mibact, che si tratti di un intervento di tutela e valorizzazione volto al ripristino dellArena del Colosseo al fine di consentirne un uso sostenibile per manifestazioni di altissimo livello culturale, permettendo nel contempo ad una domanda mondiale di fruire di una nuova esperienza di visita di straordinario valore. A certificarlo i 18,5 milioni di euro proposti nel Piano strategico Grandi Progetti Beni culturali, previsto dalla legge Art Bonus ed approvati dal Consiglio superiore dei Beni culturali.

Allunanimit. Insomma un plebiscito per lAnfiteatro Flavio, gi campione dincassi e nella top ten dei siti italiani pi visitati. Un monumento simbolo, presenza imprescindibile nel pacchetto di proposte offerte dai tour operator di ogni latitudine. Cos indubbio che i nuovi apprestamenti assicurati dal nuovo finanziamento regaleranno al Colosseo ulteriore appeal. Ne accresceranno le occasioni di fruizione. Presumibilmente facendo impennare ancora i numeri del monumento.

Non diversamente da quanto accadr anche per la Galleria degli Uffizi, alla quale andranno 18 milioni di euro per per completare il progetto dei Grandi Uffizi, che incrementa gli spazi espositivi del Museo pi visitato dItalia. Circostanza della quale, evidentemente, non si pu che essere soddisfatti. Ma il punto non questo. La questione capire perch si sia scelto di investire ancora su luoghi di successo. Certo, non solo sul Colosseo e gli Uffizi, dal momento che tra i Poli di attrazione compaiono anche la Certosa di Pavia, lArsenale Pontificio di Roma, il Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa e il Museo archeologico dei Giganti di Monte Prama. Mentre nel Completamento dei Musei di rilevante interesse nazionale ci sono il Polo Reale di Torino, il Museo Nazionale dellEbraismo e della Shoa di Ferrara, il Museo delle Navi di Pisa, Museo di arte contemporanea di Palazzo Ardinghelli allAquila, il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e la villa romana di Spello. Ma indubbio che il grande sforzo si sia deciso di esercitarlo proprio su due luoghi della cultura gi in gran parte identificativi delle citt nelle quali si trovano. Per questo capire, non sarebbe inutile. Gli Uffizi sono una macchina da soldi, se li facciamo gestire nel modo giusto, ha dichiarato Matteo Renzi il 29 novembre 2012. Ricostruire larena del Colosseo un modo per tutelare il monumento, per renderlo pi accessibile e pi comprensibile ai visitatori ha affermato Dario Franceschini il 17 aprile 2015, nel corso di un intervento al XIX Convegno del Fai.
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Eccola dunque la spiegazione. I soldi! Bisogna che i profitti crescano. E necessario che quegli opifici che producono risorse, le incrementino. Certo loperazione variamente supportata. Nel caso del Colosseo la comprensione del visitatore sar agevolata dal nuovo dal ripristino del piano calpestabile, mentre nel caso degli Uffizi gli spazi di esposizione aumenteranno. Ma questi sono particolari. Quel che conta che le file agli ingressi si faranno pi lunghe. Cos linvestimento si fa meno azzardato. Le certezze innumerevolmente maggiori rispetto ai rischi. Ad essere messa in dubbio non la legittima aspirazione a far crescere alcuni luoghi della cultura, ma piuttosto la decisione di farne una sorta di bancomat. Si pu fare valorizzazione, mirando alla tutela, senza farne soltanto delle slot machine.

Il Colosseo e gli Uffizi non possono essere omologate alle attrazioni di un qualunque parco acquatico dEuropa, il cui unico successo dato dal numero degli ingressi. Non si tratta di snobistico e assolutamente fuori luogo elitarismo, ma della preoccupazione per un metodo che rischia di non creare nuovi poli dinteresse. Di pi. Di non rispondere alle richieste di tutela e valorizzazione per siti di valore, ma costretti a sopravvivere anche dalla mancanza di risorse. Obiettare che quei soldi, di certo quelli per il Colosseo, avrebbero potuto essere utilizzati altrove, temo, sia inutile. Nonostante il sistema del patrimonio storico-archeologico trabocchi di criticit irrisolte. Di casi nei quali gli interventi si procrastinano senza speranza. Di casi per i quali i 18 milioni stanziati per il Colosseo avrebbero costituito la soluzione, forse definitiva. Conoscerli quei siti archeologici, quegli edifici disseminati ovunque, non impresa disperata.

E probabile che ogni Soprintendenza archeologica, cos come quella architettonica, ne abbia una lista, almeno approssimativa. Altrimenti si possono agevolmente consultare le classifiche de i Luoghi del cuore che il Fai stila con puntualit. Situazioni di diversa tipologia e di gravit variabile che necessario padroneggiare. Per poter scegliere a ragion veduta. Con consapevolezza cosa e come fare. Avendo in mente priorit reali. Il dubbio che nel metodo prescelto dal Ministro Franceschini per indirizzare le politiche culturali del Paese la conoscenza capillare sia una questione marginale, rimane.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/06/colosseo-e-uffizi-piovono-soldi-sulle-slot-machine-dei-beni-culturali/1938179/


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