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Palermo. I dieci monumenti del degrado. Dossier di Legambiente
Massimo Lorello
la Repubblica, Palermo, 7/6/2005

Villa Pantelleria in stato di abbandono, preda di ladri di maioliche. La chiesa di Santa Sofia, risalente al Cinquecento, ridotta a un rudere, mentre la torre campanaria di Boccadifalco, pericolante, sotto sequestro. il quadro che emerge dal dossier di Legambiente sui dieci monumenti della citt aggrediti dal degrado. Gli edifici sono stati gi oggetto degli interventi del Nucleo di tutela del patrimonio artistico dei vigili urbani che lamentano come i restauri vengano effettuati solo dopo le loro denunce. E intanto la Soprintendenza ai beni culturali mette in moto una serie di restauri per alcuni tra i monumenti pi prestigiosi della citt, dall'Albergo delle povere al Villino Fiorio, dal teatro Santa Cecilia a Palazzo Bonocore.

Villa Pantelleria il simbolo indiscusso, l'esempio pi famoso, la parte per il tutto. il monumento pi citato quando in primo piano sono i beni culturali che a Palermo cadono a pezzi e che spesso si salvano solo perch interviene la magistratura. Villa Pantelleria apre la lista dei dieci monumenti scelti da Legambiente per la campagna Salvalarte 2005 che fino al 24 giugno prevede convegni e incontri i sensibilizzazione tra Palermo, Lipari, Agrigento, Caltavuturo e Piazza Armerina.
1 dieci monumenti sono gi stati al centro di operazioni del Nucleo di tutela del patrimonio artistico della polizia municipale. Purtroppo, i proprietari di edifici di valore storico e artistico sembra che aspettino il nostro intervento per decidersi a restaurare, racconta un agente. I caschi bianchi nel 2004 hanno effettuato 650 sopralluoghi su monumenti deturpati, hanno denunciano 260 persone per incuria, hanno sequestrato 94 edifici ma soprattutto di questo vanno fieri hanno registrato l'avvio di 60 restauri proprio a seguito del loro intervento. Nei primi quattro mesi del 2005 i sopralluoghi sono gi 307, 130 le persone denunciate, 34 i sequestri e 27 le registrazioni di avvio lavori dei monumenti deturpati.
Villa Pantelleria (via Pantelleria 10) stata edificata nel 1730 da Francesco Requesens principe di Pantelleria: alla sinistra dell'ingresso c'era la cappella gentilizia con una scala segreta che dalla sagrestia portava alla camera della principessa Rosalia. Oggi la villa in stato di abbandono, l'attuale proprietario il Comune, dato che l'edificio stato confiscato per mafia alla famiglia Caravello. Ma negli ultimi anni stata lasciata alla merc di ladri di maioliche, punkabbestia e animali d'allevamento: anatre, cavalli e capre tibetane. in attesa di restauro e di riutilizzo a fini sociali. Ma gi tanto che i suoi ingressi siano stati chiusi. Il complesso monumentale che comprende la torre campanaria e la fontana di Boccadifalco edificato nel XIX secolo per volont di Francesco I, re delle due Sicilie, segn l'origine appunto della borgata di Boccadifalco. Lo stato di degrado e di pericolo ha reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco e il sequestro del complesso. Terzo monumento inserito nel documento di Salvalarte la chiesa di Santa Sofia o Compagnia dei Tavernieri (piazzetta Santa Sofia), edificata nel Cinquecento, danneggiata durante l'ultima guerra oggi ridotta quasi a un rudere con i muri perimetrali gravemente lesionati.
Villa Alliata di Pietratagliata (via Serradifalco 113), fu costruita nel 1885 dal principe Luigi Alliata, il figlio Raniero, detto il principe mago per la sua passione per le arti magiche, vi dimor fino alla morte nel 1979. Oggi l'edificio in stato di abbandono con solai crollati e cedimenti nelle coperture, il tutto mentre numerosi componenti d'epoca sono stati trafugati. La Torre "Milinciana" (stradina di Riserva reale) fa parte del complesso rurale Fattoria Gabriele del XVI secolo. La torre oggi mostra lesioni profonde e anche in questo caso alcuni solai sono crollati. Da qui il sequestro.
Il parco interno ridotto a una discarica, le parti architettoniche sono a rischio: l'immagine desolante di Villa Guarnaschelli (via Noce), edificata nell'Ottocento. Oggi sotto sequestro e in attesa di restauri. Sigilli e transenne da qualche tempo caratterizzano anche la chiesa di Santa Maria del Piliere (piazzetta degli Angelini), fu costruita nel 1541 per volont della nobildonna Giulia Paniculis, in un'area dove c'era un pozzo dal quale alcuni muratori pescarono una statua in legno della Madonna che stringeva Ges bambino. Oggi la chiesa in stato di grande degrado messa a rischio dalle infiltrazioni d'acqua.
Per lungo tempo stata utilizzata come centro di rottamazione per autocarri: il triste destino di villa Arena Mortillaro (via Vanvitelli 5) realizzata nel XVIII secolo nel quartiere di Cruillas. Desolante anche lo stato della chiesa Santa Maria degli Agonizzanti (via Giovanni da Procida) che vanta un prezioso altare maggiore con rilievi in marmo bianco di Ignazio Marabitti ma che oggi a causa delle ampie lesioni sulle pareti e delle fratture del campanile inagibile e sotto sequestro.
Ultimo esempio di abbandono, nella top ten di Salvalarte, villa Amari Bonocore Maletto (via Salvatore Minutilla 3). Realizzata nel 1732, oggi in stato di estremo degrado e del giardino, un tempo rigoglioso, sono rimaste poche tracce. I vigili hanno sequestrato il monumento in attesa delle prime operazioni di recupero.



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