LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi: Una piramide all'Expo

da http://www.eddyburg.it/2015/05/una-piramide-allexpo.html


Una piramide all'Expo
di Maria Pia Guermandi

Un diamante è tornato a brillare, nei giorni scorsi, nel cielo di Roma e svetta, con la sua cuspide candida, riuscendo a spandere una parte del suo splendore sulla consueta cornice di traffico e caos urbano che lo circonda. La piramide Cestia, innalzata alla moda egizia da un ricco commerciante romano, nel I secolo a.c., è stata di nuovo riaperta al pubblico completamente ripulita e consolidata, dopo un restauro durato 327 giorni (quanto la costruzione) e terminato con 75 giorni di anticipo rispetto alla stima di progetto.
L'operazione, curata integralmente dalla Soprintendenza Archeologica statale di Roma, è stata finanziata in toto da un imprenditore giapponese, Yuzo Yagi che, come unica contropartita, ha voluto offrire una festa finale in occasione della conclusione dei restauri e della riapertura al pubblico del monumento, il 20 aprile scorso.

Alla festa non ha partecipato il ministro Franceschini che pure questo rarissimo - forse l'unico da molti anni a questa parte - esempio di mecenatismo puro nei confronti del nostro patrimonio culturale dovrebbe tenerselo caro, visti i non esaltanti risultati del suo Art Bonus, il provvedimento che avrebbe dovuto moltiplicare le erogazioni liberali dei privati a sostegno del patrimonio (comunque posteriore all'elargizione di Yagi).

Non è il suo unico problema, in verità: allo stesso modo la cosiddetta riforma del Mibact, la riorganizzazione della macchina ministeriale originata dalla spending review, pare impantanata in gravi impasses organizzative, con strutture, archivi e biblioteche in primis, già ora in forte sofferenza, mentre si dilatano i tempi per l'avvio a pieno regime dei venti Musei autonomi: sicuramente i 20 direttori non arriveranno, come previsto, a giugno. Esito non stupefacente considerato il modus operandi del ministro e dell'altissima dirigenza Mibact programmaticamente diffidenti nei confronti delle competenze interne, costantemente ignorate quando non delegittimate.

È accaduto, ad esempio e a più riprese, con la vicenda della ricostruzione dell'arena del Colosseo che il ministro, anche pochi giorni orsono ha ribadito di voler ricostruire per ricavarne i diritti TV derivati da "rappresentazioni uniche al mondo". Uniche non solo nello spazio, ma anche nel tempo, visto che nessun romano ha mai assistito agli spettacoli dal livello dell'arena. A meno che - falsificazione per falsificazione - non si intenda poi procedere con la ricostruzione delle gradinate: peccato che quei guastafeste dei magistrati abbiano messo sotto accusa quel brillante antecedente costituito dal rifacimento del Teatro Grande di Pompei.
Anche in questo caso, il ministro ha ignorato il parere dei propri funzionari: la direttrice del Colosseo ha più volte pacatamente esposto le molteplici ragioni tecniche e scientifiche che si oppongono ad un progetto simile.

Lo spregio nei confronti delle competenze interne è evidentemente una delle cifre "stilistiche" di questo governo, basta pensare alle inaudite dichiarazioni della ministra Giannini sugli insegnanti suddivisi fra abulici e squadristi. E le conseguenze nefaste di una simile deriva si sono viste ieri, 3 maggio, a Bologna, dove l'unico confronto concesso dal premier agli insegnanti che protestavano- manganelli permettendo - è stata un'udienza in un retrobottega, a favor di telecamere.

Al contrario, proprio chi cerca di far valere le ragioni della scienza e dell'esperienza, di una competenza maturata sul campo in condizioni sempre più difficili di anno in anno, sia sul piano materiale che della delegittimazione politica è forse l'unico antidoto efficace agli squadrismi reali, da un lato e dall'altro alla "retorica delle puttane" (cit. Montanari) di cui l'inaugurazione Expo ci ha fornito esemplificazione mortifera. Una retorica che non può nascondere il vuoto culturale di una manifestazione ormai fuori tempo massimo quanto a spirito e motivazioni socioeconomiche e il cui unico obiettivo appare la celebrazione acritica della monocoltura commerciale. Osservando le inutili e pretenziose architetture dei padiglioni di questa fiera scombiccherata - una sorta di postalmarket dell'archistar - si pensa sconsolati al "less is more" dell'autore del più bel padiglione Expo mai concepito, quello sì, all'insegna dell'innovazione. Ma era il 1929 ed era Ludwig Mies van der Rohe.

E si pensa che l'innovazione, in realtà, nonostante tutto, qualcuno riesce ancora a farla in questo paese malandato. Con un'architettura di 2000 anni fa, riportata alla bellezza originaria attraverso l'uso sapiente e sperimentale di nuove metodologie di restauro e manutenzione e nuovi studi che ne hanno ricomposto una storia particolare e affascinante. E così pienamente restituita al godimento di tutti, per i secoli a venire.

È la piramide Cestia, o meglio i pochi ma competentissimi tecnici di un'istituzione di tutela statale, che meriterebbero il palcoscenico dell'Expo, perchè è il loro sapere, esercitato sui resti del passato, non per feticismo, nè per sfruttamento effimero, che è in grado di insegnarci qualcosa di profondo sul nostro presente e di indicarci una possibile via per un futuro un po' più consapevole e meno retoricamente velleitario.



news

28-08-2021
Allarme Archivio Centrale dello Stato. La petizione disponibile su change.org

22-07-2021
Corte costituzionale: sentenza su beni paesaggistici

20-07-2021
Piano strategico grandi progetti beni culturali: raccomandazioni sul decreto per la rimodulazione 2020

18-07-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 Luglio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

Archivio news