LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Montanari e i beni culturali. "La politica nelle soprintendenze, il modello siciliano fallito"
di Eleonora Lombardo
"La Repubblica" (ed. Palermo), 6 feb. 2015



Tomaso Montanari un ibrido contemporaneo, un intellettuale cyborg come pochi se ne vedono nel panorama nazionale: "normalista", professore associato di Storia dell'arte moderna all'universit di Napoli Federico II, collaboratore dell'ex ministro Massimo Bray, ha molto poco dell'accademico, tiene un blog su questo giornale e parla da vero rivoluzionario, di una rivoluzione democratica che parte dal patrimonio culturale. "Il patrimonio dei beni culturali serve alla crescita della cultura, non del Pil", dice anticipando una delle tesi affrontate nel suo ultimo libro "Privati del patrimonio" in uscita il 24 febbraio per Einaudi. Montanari sar, oggi pomeriggio alle 17, 30 al Teatro Massimo, ospite d'onore de "La festa degli auguri" che celebra il trentennale della Fondazione Salvare Palermo.
Il suo intervento oggi prender le mosse dal suo ultimo libro: qual il nucleo centrale?
"Oggi pomeriggio vorrei proprio partire da una frase usata dal neo eletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un palermitano: 'Nell'applicare la Costituzione non dobbiamo dimenticare l'articolo 9 ("La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione", ndr) e amare i nostri tesori artistici e monumentali'. Nessun presidente prima di lui ha usato il verbo amare, che non sinonimo di tutelare n tantomeno di sfruttare, ma quasi una citazione del vangelo di Matteo 'Dov' il tuo tesoro, l sar anche il tuo cuore'. Se faccio cultura faccio economia, non finanza e invece da trenta anni a questa parte si guardato solo ai privati come salvatori, dando i tesori in mano all'industria dei grandi mostri e all'universo opaco delle fondazioni".
Quindi niente privati nella gestione del patrimonio artistico?
"Io penso ch abbiamo fatto ammalare la medicina. Il progetto deve essere quello di puntare sull'educazione, fare storia dell'arte a scuola come non si mai fatta, aumentare i finanziamenti alla cultura adeguandoci alla media europea, all'Inghilterra, alla Spagna che investe tre volte tanto quello che investiamo noi. Lo Stato deve fare la sua parte, non pu sottrarsi. I modi per farlo ci sono, vanno usate le cooperative di archeologi e storici dell'arte per la gestione dei siti, come avvenuto per le catacombe di San Gennaro a Napoli, dando lavoro a gente competente. Oppure con un azionariato diffuso e il crowfunding, con il mecenatismo popolare, come ha fatto la Coop con il Battistero di Firenze. Ci vuole una politica a km zero, slow food e non i McDonald come Civita, che vuol dire Gianni Letta, non marchiare il territorio con operazioni commerciali con le sponsorizzazioni, come ha fatto Della Valle con il Colosseo: queste sono operazioni di marketing, metto dieci e guadagno duecento".
Ma in Sicilia non ci sono solo problemi di tutela e valorizzazione, ma proprio di fruibilit e gli unici siti che sembrano dare risultati sono quelli gestiti da privati. Qual la soluzione?
"Il modello siciliano purtroppo fallimentare e paga il prezzo di un'autonomia alla quale bisognerebbe avere il coraggio di rinunciare. l'unico caso in Italia nel quale le Soprintendenze sono sotto la politica e quando la tutela troppo vicina alla politica si finisce in episodi sgradevoli come il caso di Beatrice Basile a Siracusa, un episodio che dimostra che non bisogna accettare ingiustizie ma bisogna lottare con tutti i mezzi. La Sicilia poi un luogo emblematico di un sistema esasperato e agonizzante in tutta Italia. Bisogna davvero partire da una rivoluzione di base, i beni culturali sono i luoghi della vita democratica, non solo spazi del bello e dell'evasione e quindi quando si deve fare a meno di qualcosa si fa a meno della cultura".
Ma in Sicilia per esempio stata abolita la tabella H, dimezzati i finanziamenti pubblici e a chi si lamentato si dato dell'incapace di far soldi con la cultura. Come replicare?
"Non che manchino i soldi, che non sappiamo dove metterli. La cultura non serve a fare soldi, serve a farci evolvere come esseri umani e i musei non sono luoghi dove si custodisce il passato, ma dove si costruisce il futuro e per questo bisogna abolire i biglietti d'ingresso. Non dobbiamo rassegnarci a uno Stato che non funziona, ma anzi dobbiamo pretendere che sia giusto. I guadagni della cultura si misurano in conoscenza".
Qual il bene che le sembra meglio funzionare in Sicilia?
"Una riserva ambientale, quella dello Zingaro per la quale i cittadini si sono battuti per evitare che ci passasse l'autostrada ed un posto che viene visitato sempre e nel quale si fa ricerca. E non vero che i cittadini sono meno sovrani dove non si pu costruire".
A Palermo cosa andr a visitare?
"Sono a Palermo con i miei figli che non l'hanno mai vista e vorrei che la girassero come hanno fatto con le altre citt perch un pezzo della loro identit di italiani. Sicuramente voglio fare una visita al Museo delle marionette, voglio che vedano 'vivi' i paladini"-



news

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

13-09-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 13 settembre 2019

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

Archivio news