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PORDENONE - Cittadella multimediale per salvare luniversit
di Ilaria Purassanta
IL MESSAGGERO VENETO 01 febbraio 2015




Amadio: Centro di produzione high tech a servizio di imprese e pubblico. Con le-learning risparmi per 470 mila euro. Entro febbraio il progetto




PORDENONE. Le-learning non segner il declino dellateneo pordenonese, ma lalba di una nuova era.Quella del rilancio, allinsegna delle nuove tecnologie, del polo didattico del Friuli occidentale. A esserne persuaso Giuseppe Amadio, al timone del Consorzio universitario di Pordenone, che traccia la roadmap del riscatto.

Entro il 20 febbraio sar redatto il progetto interateneo, sia dal punto di vista dellanalisi costi benefici che sotto il profilo dei contenuti. Poi, fra lultima decade del mese e la prima settimana di marzo, la documentazione passer al vaglio del consiglio di amministrazione consortile e quindi dellassemblea dei soci.

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A chi dice che lateneo pordenonese non ha fatto niente per la citt rispondiamo con i fatti. Negli ultimi cinque anni prestigiosi enti internazionali e nazionali hanno finanziato progetti di ricerca

Servir il loro imprimatur, tuttavia, per far decollare il progetto multimediale di cui la piattaforma di e-learning per lerogazione della didattica rappresenta solamente la punta delliceberg.

Stiamo gi lavorando svela Amadio alla pre-progettazione di un centro multimediale che produrr la formazione integrata a distanza per gli atenei di Udine e Trieste. Lateneo friulano aveva gi imbastito un progetto in tal senso, ma immaginava di insediare il centro a Udine. Noi siamo riusciti invece a spostarlo qui nel campus di via Prasecco: la novit ventilata fra Natale e lEpifania. Oltre a ci, il polo pordenonese sar in grado anche di erogare servizi innovativi alle imprese del territorio e alla pubblica amministrazione attraverso le tecnologie digitali.

Si rispolvera, dunque, lidea di una cittadella multimediale di cui si parlato in passato. Nellottica di trasformare il campus di via Prasecco in uneccellenza nazionale, visto che si tratterebbe di unofferta esclusiva, che non esiste in altri luoghi.

Trasuda ottimismo, il presidente consortile, dopo il proficuo incontro di marted scorso al quale hanno partecipato gli assessori regionali Francesco Peroni e Loredana Panariti e i due rettori delle universit di Udine e Trieste, Alberto Felice De Toni e Maurizio Fermeglia.

C lappoggio di Regione e atenei? Lassenso al progetto c asserisce Amadio ma va costruito su due fronti: il progetto didattico e la messa a punto tecnica. Le due universit hanno messo a disposizione le loro competenze per la progettazione. Bisogna definire quali corsi sperimenteranno le-learning: credo che ci sia spazio per lerogazione in questa modalit di 25 corsi di laurea.

Amadio smentisce recisamente le voci circa un disimpegno della Regione, precisando che gli stanziamenti (circa 550 mila euro al polo universitario in riva al Noncello) garantiscono la serenit finanziaria mentre la cittadella multimediale potenzier lateneo pordenonese, scongiurandone la chiusura.

Il presidente rintuzza le critiche sulluniversit di serie B: Da Harvard a Stanford, tutte le maggiori universit del globo si stanno orientando anche sulle-learning. Chi parla di tramonto dellateneo pordenonese su queste basi, dice delle sciocchezze.

Anzi, Amadio convinto che con la piattaforma didattica digitale cresceranno le iscrizioni e di conseguenza arriverebbero nuove risorse. Anche la vendita dei servizi alle imprese e alle pubbliche amministrazioni renderebbe remunerativo il progetto, che non avrebbe cos ricadute onerose sul territorio, al di l degli investimenti iniziali per le infrastrutture tecniche.

Con le-learning sarebbero cancellati i costi della docenza precaria, pari a 470 mila euro lanno e rimarrebbero cos solo le spese di gestione e manutenzione delle strutture, pari a 750 mila euro lanno.

Se dopo lo stop al dipartimento, al momento irreversibile, non ci fossero stati i fondi regionali e questo progetto, e dunque il destino di via Prasecco fosse stato la chiusura, avrei lasciato la guida del Consorzio. Poich, invece, potenziamo via Prasecco, vado avanti. Chiaramente se i soci diranno di no al progetto del centro multimediale, evidente che il mio compito in seno allente consortile potr dirsi concluso.

E, a giudicare dagli umori riportati dalla stampa, Amadio dovr vincere ancora qualche resistenza in casa.

Ho la massima considerazione di quello che pensano tutti i soci afferma . Ci sono soci entusiasti, che, grazie alle loro competenze tecniche, capiscono che questo il futuro. Credo che si debba ragionare in termini di quanto la citt e il suo territorio ritengono di dover investire in formazione e in prestigio culturale. Due risultati che ci darebbe un centro di produzione di formazione e di servizi multimediali come quello in nuce.



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