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"Cos demoliremo via dei Fori imperiali"
di PAOLO BOCCACCI
03 gennaio 2015 la Repubblica




Dopo il parere del tavolo degli esperti l'assessore Caudo pronto a abbattere la strada del Ventennio






"Cos demoliremo via dei Fori imperiali"
Qual il piano del Campidoglio, assessore Caudo?
"Nel disegno urbano, i Fori devono diventare un'area aperta, proprio come afferma l'ex soprintendente La Regina, da vivere prima ancora come cittadini che come turisti. Si deve consentire di realizzare singoli interventi ma dentro un quadro unitario e, infine, si deve stabilire una modalit di coordinamento tra tutti i soggetti interessati, in primis lo Stato e Roma Capitale".
Ma il Campidoglio per lo smantellamento della via e la riunificazione degli antichi Fori?
"Certamente. La commissione di esperti ha rimesso in discussione il vincolo monumentale su via dei Fori Imperiali, anche se sulla rimozione della strada mantiene una posizione contraddittoria e restituisce posizioni diverse. Per noi la rimozione dello stradone tra piazza Venezia e largo Corrado Ricci per liberare e dare continuit ai Fori Imperiali non pu e non deve pi continuare ad essere un tab. Chiunque, dopo aver visto la bellissima ricostruzione virtuale del Foro di Augusto di Piero Angela, ha maturato la convinzione che non pu esserci un nastro di asfalto sopra i Fori. Ed quanto prevedeva gi il Progetto di Leonardo Benevolo e di Francesco Scoppola nel 1988, bisogna ripartire da l".
Dunque la via questa?
"La Commissione scrive che l'area archeologica "va resa pi frequentabile e pi vissuta dai cittadini, anche solo per la lettura di un giornale o di un libro, per una chiacchierata o per una semplice passeggiata o per il normale attraversamento, accompagnando i bambini a scuola o con le buste della spesa, valorizzando i tracciati esistenti". E io sottoscrivo in pieno questa tesi, come quella per cui bisogna "evitare ogni forma di separatezza tra la citt moderna di Roma, con i suoi bisogni e i suoi problemi, e quella antica"".
Ora serve un progetto definitivo.
"I prossimi mesi, come chiede il sindaco Marino, ci vedranno impegnati a mettere a frutto questo lavoro e ad aggiornare il piano urbanistico complessivo del Progetto Fori, lo faremo e lo discuteremo con il ministero Beni culturali. Bisogna avere il coraggio di un progetto unitario di grande respiro. Sul Colosseo e sulla proposta di ricostruire l'arena non ho elementi per potermi esprimere, mi fido di quanto ha detto La Regina e mi richiamo alla sua prudenza nel valutare le modalit con cui si possono portare avanti interventi in complessi monumentali cos delicati. Oltre, ovviamente, all'opportunit di farli".
Veniamo allo smantellamento di via dei Fori.
"Bisogna rimuovere via dei Fori imperiali fino a largo Corrado Ricci. Un progetto che sono convinto riuscir a dare ancora corpo alle diverse stratificazioni che l'area ha avuto, compresa quella degli anni '30, ma che sceglie di ricostituire l'integrit degli spazi dei Fori, assicurando la continuit fra Mercati Traianei, Foro di Traiano, Foro di Augusto, Foro di Nerva, fino al Foro della Pace voluto da Vespasiano. Un progetto che accetta la sfida dell'innovazione e della sperimentazione per disegnare i percorsi, anche a quote archeologiche, tra piazza Venezia e largo Corrado Ricci".
E poi?
"Bisogna ripristinare le trasversali tra l'area archeologica e la citt moderna che gli cresciuta sopra e intorno. Ad esempio quella che, da piazza Monti, alla Suburra, attraverso via Baccina arriva al Foro di Augusto, lo attraversa e passando dietro il Campidoglio e dopo aver intersecato la via Sacra procede verso il Velabro, il tempio di Vesta e quindi il Tevere e si prolunga fin verso il basamento dell'Aventino con la risalita fino al giardino degli Aranci, per altro da poco ultimata. Una passeggiata unica al mondo, una esperienza urbana senza pari che restituirebbe un senso di cittadinanza a chiunque l'attraversi".
Come si trasformer piazza del Colosseo?
"Con la sistemazione di uno spazio pedonale che restituisca il rapporto con le preesistenze archeologiche ridando dignit ad esempio alla Meta sudans dalla quale si misuravano tutte le distanze ai tempi dell'antica Roma. Una sistemazione che superi l'attuale aiuola che "arreda" la piazza, che risolva l'uscita dalla stazione metro Colosseo e indirizzi i flussi pedonali verso l'inizio della via Sacra e, oltre l'arco di Costantino, verso l'ingresso al Palatino".
E via dei Cerchi?
"Sar pedonalizzata e si aprir un accesso al Palatino. Palazzo Rivaldi sar temporaneamente centro servizi e spazio espositivo in attesa della realizzazione della stazione della Metro C che potr ospitarne uno pi funzionale. Mentre a piazza Venezia, venuto meno il collegamento stradale con via dei Fori Imperiali, si pu superare l'attuale sistemazione a rotatoria, che la fa sembrare uno spartitraffico. Ora, dopo i lavori della commissione, possiamo dare corpo al Progetto Fori come previsto dal Prg del 2008 e dare vita all'area archeologica pi importante del mondo che sar il cuore vivo e pulsante di una citt millennaria ora estesa su un territorio metropolitano di cui sar possibile comprendere e apprezzare la modernit e declinarla al futuro".



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