LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Bergamo. Nel laboratorio che cura il Palma. Cos rinasce il polittico di Serina
Daniela Morandi
Corriere della Sera - Bergamo 14/9/2014

SantApollonia non ha pi neanche un cerotto e adesso che le hanno tolto le stampelle bellissima. Pi che una santa con in mano i segni del martirio sembra una cortigiana. Accanto a lei ritrovano nuova luce e colori gli altri santi del polittico di Serina che la Fondazione Creberg sta facendo restaurare per la mostra dellExpo.

SantApollonia ha sguardo che ammalia, malizioso e intrigante, simile a quello di una donna cinquecentesca, pi che di una santa con in mano i segni del martirio. Sembra che Palma il Vecchio (1480-1528) abbia voluto riportare in lei un tratto di laicit, ritraendola con capelli sciolti, e non raccolti come prevedeva il disegno preparatorio della tavola, ed espressione seducente, visibile anche nei suoi ritratti di donna, come quello di Flora (1522-24), dalle spalle scoperte accarezzate da lunghi riccioli color grano. Sacro e profano si sposano nelle otto tavole del polittico Presentazione della Vergine. Rimasto dimenticato sopra al mobile della sagrestia della parrocchia di Serina, paese natale del pittore Jacopo Negretti, a cui la Fondazione Credito Bergamasco e lUniversit degli Studi di Bergamo dedicheranno una retrospettiva per lExpo, dopo 200 anni Palma torna con i suoi colori cangianti, tipici della tavolozza veneziana di fine 400, ma oscurati nell800 da tempere invecchiate e distese sopra le cromie originali del dipinto. Questo intervento, determinato da un cambio di gusto dellepoca nella percezione delle opere, ha stravolto le intenzioni iniziali di Palma, dagli accostamenti cromatici azzardati, come si nota nella tavola di San Giacomo, quasi volesse incantare lo spettatore choccandolo nellimpatto visivo, spiega la restauratrice Eugenia De Beni, alle prese, insieme a unquipe di lavoro, con il recupero del polittico, finanziato dalla Fondazione.
E aggiunge: Questa sovrapposizione di stesura pittorica visibile nei cieli, il cui blu oltremare usato da Palma fu incupito da ridipinture ottocentesche con del blu di Prussia, pigmento inesistente ai tempi del pittore di Serina, essendo in uso in Italia dopo il 1720. E lo stesso abbassamento di tono si vede anche nelle vesti di San Giovanni Evangelista, i cui rosa squillanti e originali, uguali a quelli di Lotto, furono scuriti. Mentre spiega, la restauratrice mostra le differenze cromatiche visibili nella tavola di San Giovanni Evangelista, ancora in fase di ripulitura. E in questo stato davanzamento lavori sar mostrata dal 2 al 24 ottobre nella sala consiliare della banca, accanto alle tavole di Maria davanti al sacerdote, ancora in fase di ritocco, a quelle di SantApollonia, San Giuseppe, Beato Alberto carmelitano e San Francesco, mentre quelle di San Filippo e San Giacomo saranno esposte in primavera per la mostra. Databili forse tra il 1516 e 1520, ma la data non certa, non sapendo molto del pittore, e questo restauro unoccasione per approfondirne levoluzione stilistica e la cronologia delle opere, racconta De Beni, le otto tavole versavano in uno stato di salute precaria, o meglio da caso clinico, continua la restauratrice. Lei, pi di un anno fa, raccolse lappello accorato della Soprintendente per i beni storici e artistici della Lombardia, Marina Gargiulo, accortasi delle condizioni penose in cui versava il polittico. Trovata la disponibilit della Fondazione al restauro, iniziarono i sopralluoghi a Serina, le tavole furono coperte da velina di protezione per fermare la superficie pittorica che rischiava di cadere. Nel settembre 2013 il polittico fu portato nel suo laboratorio, per dare avvio al progetto di intervento. Le tavole presentavano sollevamenti del colore causati da uninnaturale spianatura con traverse rigide e ponticelli, usate per renderle piatte. Ma il legno vivo, continua a muoversi incalza De Beni . Costretta in questa posizione non naturale, non potendo incurvarsi la tavola si ritirata e il colore increspato, sollevato e sovrapposto. Insieme ai tecnici per i supporti lignei Leone Algisi e Ciro Castelli dellOpificio delle Pietre Dure, si trovata una soluzione: liberare le tavole.
Rimosse traverse e listelli, per sei mesi sono state lasciate libere di curvarsi seguendo il proprio movimento naturale, sino al punto corretto di curvatura. Poi iniziato il consolidamento della superficie pittorica per far ritornare in sede i sollevamenti di colore, spiega. Terminati gli interventi sul legno e di fermatura del colore, dalla fase di ripulitura sono emerse le ridipinture delle tavole, levate con coraggio da De Beni, aiutata da Fabiana Maurizio e Paola Gotti. In letteratura queste tavole sono sempre state segnalate come distrutte e ridipinte continua la restauratrice . Nessuno vi mise mano per togliere le stesure pittoriche ottocentesche, temendo che non si trovasse pi nulla di Palma. Non cos. Il recupero cromatico stato emozionante e i colori del Palma ritrovati.



news

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

26-06-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 26 giugno 2019

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

Archivio news