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Poveglia, la grande colletta dei veneziani per l'isola dei tesori
di JENNER MELETTI
LA REPUBBLICA, 13-5-2014



Poveglia, la grande colletta dei veneziani per l'isola dei tesori

Il reportage. All'asta per l'oasi si sfidano Davide e Golia. Un comitato si autotassato per battere l'offerta di una ricca societ anonima. "Quel pezzo di paradiso di tutti, non permetteremo che diventi un albergo per pochi"



Si decider oggi - forse - il destino di un'isola bellissima, famosa "per la fertilit della terra e la salubrit dell'aria". C' infatti la seconda puntata di un'asta assurda, che potrebbe mettere nelle mani di Mister 513 (cos viene chiamato l'ignoto imprenditore che dopo la prima asta risulta in testa con un'offerta di 513 mila euro) un vero gioiello: sette ettari di terreno ed edifici storici, sia pure cadenti, con un volume di 42 mila metri cubi. Con mezzo milione di euro, nel centro storico veneziano, compri un appartamento di 60 metri quadri. Con la stessa cifra puoi diventare padrone di mezzo ettaro di vigneto nel Barolo o mezzo ettaro di meleto in Alto Adige. "Ci sentiamo dentro a un assurdo paradosso: dovremmo svenarci per poter comprare un bene demaniale, cio statale, cio nostro". L'asta si riaprir alle 11. "Finora abbiamo raccolto 400 mila euro e nella notte ci potrebbero essere sorprese. Ma abbiamo un forte dubbio: anche se superassimo i 513 mila euro, sarebbe giusto rilanciare? Mister 513 potrebbe farlo a sua volta, diventando cos padrone di Poveglia. Se non c' rilancio, il demanio potrebbe ritenere incongrua l'offerta e fermare tutto. Potrebbero intervenire le istituzioni, Comune in testa. Finalmente si potrebbe discutere di Venezia e del suo futuro, smettendo di vendere a pezzi e bocconi un patrimonio costruito nei secoli".

Tanti dubbi in testa, una sola certezza. "Anche se perdiamo l'asta, non sar la fine ma un nuovo inizio. I veneziani, quelli nati qui e quelli che lo sono diventati, adesso vogliono contare davvero". Non a caso la protesta nata alla Giovecca. "Siamo l'unico pezzo di citt - raccontano Barina e Pesola - dove gli abitanti sono in aumento. Qui cerchiamo di vivere in modo normale e il canale della Giovecca il nostro "Mar Rosso" che ci divide e ci protegge dal turismo delle comitive e del mordi e fuggi. Ci siamo ribellati perch Poveglia davvero nel nostro Dna".

Nella luce del tramonto l'isola mette in mostra tutti i suoi colori. "Nei primi anni '70 stato chiuso l'ospedale geriatrico, costruito l per l'aria buona e nel 1978 se n' andato anche l'ultimo custode. L'isola diventata il nostro fuori porta. Ci sono decine di barchini, il sabato e alla domenica. Si va a fare la grigliata, si va passeggiare con i bambini nei sentieri ormai nascosti dalla selva. Per decenni un pezzo dell'isola ha sfamato centinaia di famiglie che andavano l a coltivare un orto. Per questo, quando sulla Nuova Venezia abbiamo letto che il nostro posto era in vendita, ci siamo organizzati. Novantanove euro a testa, per partecipare all'asta. Soldi sono arrivati anche da mezzo mondo. Gli iscritti a Poveglia per tutti sono 3.500 e solo la met sono veneziani".

Troppe isole, fino ad oggi, sono diventati l'isola che non c'. "Se parti in barca da San Marco e vai verso Poveglia, trovi San Clemente, isola ex manicomio. Nel 2003 stato costruito un mega hotel di lusso, fallito due anni fa. A Sacca Sessola (ex sanatorio) si sta costruendo un resort di lusso che per ancora non riesce ad essere inaugurato. Le Grazie sono state comprate nel 2007 per costruire anche qui appartamenti per ricchi. Altri 60 appartamenti sono previsti a Santo Spirito ma i lavori sono fermi a met. Fra fallimenti e difficolt una sola cosa sicura: in tutte queste isole c' il divieto di accesso. Non sono pi isole veneziane". Poveglia non deve diventare un'altra isola proibita. "Abbiamo messo al lavoro architetti e ingegneri e soprattutto abbiamo raccolto le idee dei cittadini. Se l'isola diventer nostra cio di tutti, potremo fare subito un restauro del verde. Torneranno gli orti. Ci sar posto - queste alcune proposte gi ricevute - per una scuola di vela tradizionale, per una piccola cantieristica, per congressi... L'isola dovr tornare alla vita. Nei secoli scorsi l c'era una Pieve con mille persone. Ora rimasto solo il campanile, fra l'altro bellissimo. Siamo veneziani, e non siamo certo contrari al turismo di chi ha soldi. Ma non possibile che un solo ricco compri un'isola al prezzo di un piccolo appartamento. E poi chiuda i cancelli in faccia a un'intera comunit".

http://www.repubblica.it/ambiente/2014/05/13/news/poveglia-85976643/?ref=HRERO-1


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