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I banchi verso Archibusieri Marino: troveremo soluzione
MARIA CRISTINA CARRATÙ
06 marzo 2014 LA REPUBBLICA sez. Firenze


SI APRE uno spiraglio nella storia infinita degli 80 banchi di San Lorenzo spostati, dopo un lungo braccio di ferro fra Comune e ambulanti, nella piazza del mercato centrale. Da dove però, essendo troppo fitti, Palazzo Vecchio ha accettato di rispostarne una ventina. Non nell’area intorno alla basilica di San Lorenzo, che secondo il vicesindaco Nardella dovrà rimanere libera. L’ipotesi è di collocarne una quindicina sotto il loggiato vasariano di lungarno Archibusieri. Progetto che finora ha suscitato i dubbi della Soprintendenza che ieri, però, pur senza sbilanciarsi su nessuna soluzione, ha lanciato segnali distensivi: «Non dimentichiamo - dice proprio la soprintendente ai beni artistici e storici Alessandra Marino - che tutto nasce da una iniziativa del Comune che ha puntato a salvaguardare la basilica di San Lorenzo, e da noi appoggiata in nome dell’interesse pubblico». Parlare di braccio di ferro fra Comune e Soprintendenza «è solo una strumentalizzazione », mentre «si tratta di trovare una soluzione condivisa nel quadro cittadino». E siccome «siamo tutti orientati ad ottenere il meglio per Firenze, sono sicura che una volta seduti allo stesso tavolo troveremo insieme la soluzione migliore». Un ottimo viatico per l’incontro che il vicesindaco Dario Nardella ha in programma con Marino l’11 marzo per discutere dei banchi sotto il vasariano di cui intende parlare pure al ministro dei beni culturali Franceschini.

Un punto interrogativo grava comunque anche sull’aspetto che dovrà avere la quindicina di banchi destinati a uno dei punti più pregiati del centro storico dal punto di vista paesaggistico, oltre che commerciale. Un progetto c’è già, per una sorta di piccolò “comò” da incastrare nello spazio fra i pilastri del loggiato, alto 1,20 (come la spalletta del fiume), e largo 3,70. «Non ho ancora visto nessun progetto», precisa Marino, quasi a sgombrare il campo da giudizi precostituiti da far pesare sul tavolo dell’11 marzo. Chi invece dice già la sua è l’Ordine degli architetti guidato da Alessandro Jaff: «Felici per la liberazione di San Lorenzo ma la collocazione dei banchi su Archibusieri pone molte criticità: in questo lembo di città si concentra già una forte pressione turistica, oltretutto il lungarno è un importante corridoio di accesso all'Oltrarno».

Intanto, a causa dei lavori che hanno richiesto più tempo del previsto, slitta dall’8 marzo al 16 aprile l’apertura del nuovo primo piano ristrutturato del mercato centrale. La gestione sarà del patron del Caffè Italiano Umberto Montano con Claudio Cardini della discoteca Otel. Quasi tutto pronto, prendono forma le botteghe di prodotti locali e punti ristoro lungo i lati, e al centro, oltre a 300 posti liberi ai tavolini, uno sportello bancario telematico, una libreria Giunti, un Fiorentina store con una gigantografia della curva Fiesole e l’enoteca del Consorzio Chianti. Aperto dalle 10 alle 24 tutto l’anno, il weed end fino all’1.






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