LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Renzo Piano: Neri e latini mi hanno capito Solo i ricchi bianchi protestano
Alessandra Farkas
Corriere della sera, 11 aprile 2005

Noi europei abbiamo una visione pi aperta della citt, la strada ha un rapporto con gli edifici, ci sono giardini e cortili interni

NEW YORK I miei quattro ultimi progetti newyorchesi nascono tutti da un'idea: che non deve esserci una barriera tra la strada e i grattacieli, tra la citt e i suoi abitanti. L'elemento d'unione una visione pi aperta, trasparente, partecipe e permeabile dell'architettura. Una civitas, nel senso europeo di civilt e di citt.
Architetto Renzo Piano, non le sembra d andare controcorrente dopo gli attentati dell'I 1 settembre che hanno spinto i grattacieli d Manhattan ad imporre un servizio d sicurezza senza precedenti?
La risposta al terrorismo deve essere politica, umana e culturale. Una risposta tecnica ad Osama vorrebbe dire ridisegnare le citt come bunker o come grotte: proprio ci che vorrebbe al Qaida. Il terrorista distrugge, l'architetto costruisce e la mia unica responsabilit era restaurare il rapporto tra gli edifici e la strada. In che senso? Noi europei abbiamo una visione pi urbana della citt. Per noi la strada ha un rapporto pi permeabile con gli edifici, che penetriamo ed attraversiamo. Pensi a quanto diffusa da noi l'idea di giardino e cortile interno. New York, al contrario, una citt in cui i grattacieli normalmente toccano terra in una maniera molto egoista, elitaria e chiusa.
Non c' il rischio di sacrificare la Sicurezza, in una citt dove l'allarme per gli attentati resta alto?
No, perch tutti questi quattro progetti implicano grande sicurezza. Non occorre mttere le grate, far spogliare la gente e sbarrare gli ascensori. Lo ripeto: la risposta non pu essere n terroristica n auto-terrorizzante. Nel momento in cui si vuole forzare l'idea di citt a diventare bunker, la si uccide.
In questo senso il nuovo grattacielo del New York Times una bella sfida...
Se c' un'istituzione che. dovrebbe avere paura proprio quella, visto che il piano terra, coi suoi negozi e parco interno, totalmente pubblico e aperto a chiunque. Abbiamo semplicemente messo a fuoco, insieme a bravissimi specialisti, un sistema di controlli che per sono sostanzialmente invisibili. E cos l'unico progetto privato dei quattro, anche il pi aperto e accessibile.
Com' nato il progetto della Columbia University?
Nasce dalla visione del rettore, Lee Bollinger, un paladino dei diritti civili, rappresentante dell'America democratica e libertaria, non dell'America aggressiva oggi al potere. Mi ha chiamato perch voleva qualcuno che portasse una visione pi umanistica e pi umana per rilanciare Harlem. Invece di andare a cercare una sede in mezzo ai campi di qualche paradiso bucolico, come la maggior parte dei campus americani, Columbia cerca la sua vocazione all'interno della citt: un'idea socialmente molto interessante.
Ci sono per state polemiche circa il rischio di arricchire, con questo progetto, pi i bianchi che i neri del quartiere.
L'importante fare in modo che la comunit locale non sia cacciata. Non sar difficile perch la zona dove stiamo costruendo, tra Broadway e Riverside Drive, un tempo teatro dei Black Panthers, era praticamente abbandonata. Quindi non si tratta di mandare via i residenti, ma di creare almeno duemila nuovi posti di lavoro, integrando ancora di pi Columbia al quartiere. I benefici per la comunit saranno tanti.
Ad esempio?
Ad Harlem c' una malattia endemica gravissima: l'asma. Ma i malati che fino ad oggi dovevano andare downtown per farsi curare nel Centro specialistico anti-asma oggi se lo vedranno trasferire sotto casa, all'interno del mio progetto Columbia, che sar diretto da Sidney Brenner, vincitore del Nobel per le ricerche sulla bio-ingegneria.
Le proteste suscitate dal progetto non la preoccupano?
Sono state ben poche. Harlem un quartiere di voci nobili e gente intelligente, che ha radici nella cultura libertaria della comunit nera. Non dimentichiamo che ha generato miti quali Malcom X e Martin Luther King. Oggi la comunit pi vivace della zona al 50% di latino-americani. A West Harlem, la maggioranza latina. Io ordino il mio pranzo in italiano e tutti mi capiscono. Le difficolt le ho incontrate altrove.
Dove?
Coi ricchi residenti bianchi dei quartieri limitrofi al Whitney e alla Morgan Library. A New York c un gruppo di persone che si chiamano "Not In My Backyard", non nel mio cortile, o Nimby. Gente che metterebbe la firma sulla demolizione dellEmpire State Building o del Metropolitan Museum, purch non interferisca con il loro tran tran quotidiano. Penso alla signora che si lamentava perch con l'espansione della Morgan Library non sapeva pi dove portare il suo cane a fare pip. Ma questo succede in tutte le citt del mondo. Per fortuna il direttore del Mtropolitan Museum, Philjppe de Montebello e artisti come Chuck Close hanno fatto quadrato contro i Nimby che volevano bloccare l'espansione del Whitney.
E' molto faticoso dover difendere ogni volta le proprie idee?
Macch. Vorrei sfatare il mito secondo il quale l'architetto si sente menomato o affaticato dal fatto di dover passare attraverso il processo partecipativo. Questo meccanismo democratico in realt evita dei grossi errori umani e ti obbliga a riflettere. Una delle caratteristiche dellarchitettura di essere un'arte imposta. In fondo un brutto libro basta non leggerlo e non succede niente, una brutta musica basta non ascoltarla, ma una brutta architettura uno se la tiene.
Le sarebbe piaciuto ridisegnare Ground Zero?
Su Ground Zero io dissi sin dall'inizio: "Spero solo che l'architetto che lo ridisegner sia oggi un bambino di cinque o sei anni". Ho sempre pensato che per quella zona della citt, cos tragicamente scomparsa, sarebbe stato meglio aspettare. Anche per le famiglie delle vittime, che non vogliono palazzi sopra quel cimitero. Ma l'unica cosa che non condivido con loro, come architetto, che a un certo punto non si possa portare vita l dove la morte ha strappato migliaia di persone.



news

09-11-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 9 NOVEMBRE 2019

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

Archivio news