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FIRENZE - Una joint venture per riportare in sala il pubblico disamorato. Lalleanza con gli Amici della musica
GIOVED, 07 NOVEMBRE 2013 LA REPUBBLICA Firenze






IL DECRETO cultura del ministro Bray ha dato al Maggio le possibilit di uscire dalla crisi, ma non una via in discesa. Aiuta, sul versante della riconquista del pubblico, la joint venture con gli Amici della musica. Perch in due si pi forti e perch la continuit degli Amici, in confronto al terremoto del Maggio, assicura nomi artistici di prestigio, programmazione certa, fedelt di pubblico. La crisi del Maggio non solo finanziaria: Abbiamo poche migliaia di euro in cassa, senza possibilit di pagare gli stipendi ma forse neanche la luce, dice il commissario Francesco Bianchi sottolineando anche cos che laccordo sindacale giocoforza perch senza non si accede ai finanziamenti di emergenza. La crisi al Comunale anche la rottura del rapporto con il pubblico. iniziata durante la sovrintendenza Colombo. esplosa con il sulfureo combinato disposto tra le incoerenze della passata gestione e lobiettivo di rimettere i conti in ordine del commissariamento. A cominciare dallo scorso Maggio faraonicamente (ma senza soldi) programmato da Colombo e poi trasformato in nome del compatibilit economica in un Don Carlo in forma scenica con il regista Ronconi avvertito allultimo momento, Il Farnace di Vivaldi anche, Il Barbiere di Siviglia sostituito da Il cappello di paglia di Firenze, il Written on Skin di Benjamin cancellato e altri cambi.
Dopodich labitudine a tagli, incertezze di date con conseguente laborioso pluricambio di biglietti, riprese di spettacoli invece
che nuove produzioni, programmazioni comunicate allultimo e incerte (solo ora apparsa quella invernale ma niente festival del Maggio) ha allontanato il pubblico. Soprattutto ai concerti la sala spesso semivuota. Peggio se poi una replica, ma ormai le repliche dei concerti non esistono pi, tranne in rari casi, come quello del concerto di Juraj Valcuha il 31 ottobre: bello il concerto, bravo il direttore, nessuno in sala. E ora lElisir damore che debutta il 15 novembre cambia allimprovviso direttore, pare per impegni del medesimo: da Carlo Montanaro, ex violino del Maggio mandato
da Mehta a studiare a Vienna e da l volato a dirigere alla Scala, in America, a Parigi, nella stessa Vienna, a Giuseppe La Malfa che
solo questo ottobre ha lasciato lottimo posto di segretario dei servizi musicali al Maggio per dedicarsi interamente al mestiere di
direttore. La Malfa ha gi diretto qui Giselle, ha gi molti impegni con altri teatri, sar bravissimo ma il pubblico si trova comunque un direttore invece di un altro.
Gli spettatori hanno ragione a non sopportare i cambiamenti e hanno diritto a essere trattati bene riconosce Bianchi Ma non si pu fare niente senza un euro in cassa. Bisogna rimettere subito i conti in equilibrio, poi la Fondazione si prender limpegno di programmare a tre anni. Come appunto gli Amici della musica che per gradiscono una collaborazione con il Maggio: riallaccia, spiega, il presidente
Stefano Passigli, una tradizione. Il festival del Maggio che comprendeva musica lirica, sinfonica e cameristica, fu ideato agli inizi dei 30 dagli Amici cui fu poi scippato dal federale Pavolini a favore dellEnte nazionale fascista. Gli Amici per conservarono la parte cameristica e il presidente Alberto Passigli fu vicepresidente del festival fino al 1937 quando gli Amici vennero chiusi per antifascismo. Adesso, dopo una prima ripresa di collaborazione con i sovrintendenti Bogianckino e Vidusso dice Passigli il commissario Bianchi favorevole a una collaborazione pi strutturata.
E noi anche. loccasione per tornare alle origini e stabilire un raccordo tra programmazione lirica, sinfonica e cameristica. Sar una partnership al 50 e 50%. Per i grandi concerti solistici ci saranno gli spazi del Maggio, per gli altri la Pergola degli Amici.
Alcune recenti collaborazioni tra le due istituzioni musicali ci sono gi state. Ora il rapporto si consolida. In programma, una decina di spettacoli insieme. La prima occasione era questo festival del Maggio per cui il Comunale non ha, per penuria di risorse, un programma definito. Gli Amici invece stanno gi programmando il 2015 e il 2016. Non cerano nomi liberi per la primavera 2014. Cos Passigli e Bianchi si sono accordati per condividere il ciclo grandi pianisti degli Amici della musica: Zimerman, Pollini, Perahia, Ciccolini, Kissin. Altre collaborazioni sono in via di definizione. Gi quando ero un semplice spettatore non capivo perch le istituzioni musicali non lavorassero insieme pur mantenendo la propria identit racconta Bianchi Quando sono diventato commissario ne ho parlato con Passigli: perch non facciamo insieme una serie di cose? . Detto e fatto. E non finisce qui. Intendo collaborare anche con la Scuola di musica di Fiesole e prendere contati con lOrt. Sono convinto che tutte le alleanze debbano essere perseguite, conclude Bianchi che scade il 15 dicembre ma pu essere riconfermato da Bray.
(i.c.)



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