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SICILIA - Abusivismo edilizio. Decisione del sindaco a tutela dell'immagine della città
LA SICILIA Mercoledì 16 Ottobre 2013 Prima Agrigento





Il Comune di Agrigento adotta la linea dura con chi si rende responsabile di reati connessi all'abusivismo edilizio e da ora in poi si costituirà parte civile, chiedendo - in caso di condanna delle persone denunciate - anche il risarcimento dei danni relativi all'immagine della città che viene lesa dal fenomeno dell'abisivismo. Come accade - di solito - quando si tratta di processi per reati molto più gravi, come quelli relativi a fatti di mafia. Una svolta per certi versi storica, per una città troppo spesso additata come la capitale dell'abusivismo edilizio, specie negli anni 80 e 90.
Su precisa direttiva emessa qualche tempo addietro dal sindaco Marco Zambuto, infatti, l'ufficio legale di Palazzo dei Giganti ha avviato le procedure per inserirsi nel procedimento penale a carico di due persone che hanno realizzato immobili senza essersi prima munite della necessaria concessione edilizia o in netta difformità con quest'ultima.
Il primo ha collocato nel proprio appezzamento di terreno in contrada Cannatello una casa mobile. Anche se munita di carta di circolazione e di targa, essa è considerata a tutti gli effetti una costruzione abusiva per cui a suo tempo è scattata la denuncia nei confronti del proprietario del fondo che si era reso responsabile della collocazione dell'edificio mobile. Il secondo invece ha realizzato, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed in totale difformità delle autorizzazioni edilizie e delle prescrizioni che erano state assegnate dalla Soprintendenza ai beni culturali, un manufatto, una tettoia e due box doccia in muratura.
Non si tratta, insomma, del cambio di un infisso o di un intervento di modesta portata a fronte del quale fino ad ora si è preferito evitare la costituzione, ma di due nuove realizzazioni (anche se una è su ruote) che rendono il reato ben più grave rispetto a quelli riscontrati in precedenza. Per questo il sindaco ha preferito stavolta intervenire e così ha dato mandato all'ufficio legale di predisporre la costituzione in giudizio del Comune.
Predisposti gli atti necessari, quest'ultimo ha fatto la relativa proposta ed il sindaco con propria deliberazione ha autorizzato l'inserimento del Comune, quale parte offesa, nel procedimento penale a carico delle due ditte ed ha incaricato l'avvocato Agata Vecchio di tutelare gli interessi di Palazzo dei Giganti per entrambi i procedimenti.
Il Tribunale di Agrigento ha fissato per il prossimo 12 dicembre l'udienza relativa al manufatto con tettoia e due box doccia), mentre per l'altro procedimento c'è stato nello scorso mese di luglio il rinvio a giudizio.
Salvatore Fucà


16/10/2013



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