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TOSCANA - Via libera del consiglio comunale al piano definitivo per Baratti
MERCOLEDÌ, 15 MAGGIO 2013 IL TIRRENO - Piombino - Elba





Tra le novità introdotte nel documento approvato con i voti della maggioranza, c’è l’opzione tra l’albergo e il centro di documentazione del parco archeologico per l’edificio del Casone

URBANISTICA




PIOMBINO Approvato con i voti della maggioranza il piano particolareggiato di Baratti. La discussione sullo strumento urbanistico che detterà le regole nel golfo è avvenuta in tono ridotto, al termine del lungo dibattito sul passaggio di provincia da Livorno a Grosseto che alla fine ha premiato la scelta maremmana. Il via libera è arrivato da Pd, Spirito Libero e Per Piombino. Voto contrario invece da UdC, PdL, Rifondazione e da Riccardo Gelichi per quel che resta del gruppo misto. Il documento, presentato ai consiglieri dall’assessore Luciano Francardi, si attesta per buona parte sull’elaborazione precedente, nata al termine del percorso partecipativo che si è svolto a cavallo tra il 2010 e il 2011. Francardi ha sottolineato che nell'elaborazione del piano l'amministrazione comunale ha cercato di raggiungere un equilibrio tra tutte le diverse anime che compongono l'area, «provando ad armonizzare un quadro ambientale, paesaggistico, culturale, archeologico, turistico di grande valenza e di grande complessità, tenendo di conto di quanto emerso dal percorso partecipativo». Nel corso dei laboratori tematici i cittadini si erano espressi su ciascuno degli ambiti che caratterizzano l'area, e quindi, la pineta, il Casone, il campo boe, la porta del parco e l'area delle Caldanelle, la torre di Baratti e la sua area a mare, il parcheggio di Populonia alta, la sentieristica, l'edificio della Croce Rossa, i chioschi esistenti, l'area dei Villini e del Pozzino. Per ciascuno di questi casi, era emersa la richiesta di tutela e valorizzazione, basata sulla necessità di preservare l'identità di un contesto dalle caretteristiche uniche. Secondo Francardi il Comune ha accolto in gran parte le indicazioni scaturite dal percorso. Ha aggiunto: «I progettisti, nella restituzione finale, hanno cercato una sintesi che coniuga quanto emerso dal percorso con la visione dell'amministrazione, tenendo presenti gli obiettivi di salvaguardia del promontorio e delle emergenze naturalistiche e culturali». Nel piano approvato, la novità più importante riguarda la destinazione del Casone, che resta il punto più controverso del dibattito. Rispetto a quello adottato, che prevedeva per l'edificio una destinazione mista, alberghiera e, al pianterreno, centro di documentazione a servizio del parco archeologico al piano terra, il piano definitivo prevede una scelta unica: albergo oppure centro documentazione. Questo, nell’intervento di Francardi, potrebbe aprire le porte ad un uso pubblico dell'intero edificio, qualora si presentasse la possibilità di ottenere finanziamenti europei o regionali. Al contrario, c’è chi legge l’opzione come un modo per addolcire la pillola al comitato Giù le mani da Baratti, che si è speso fortemente contro la trasformazione in hotel che potrebbe comunque risultare più appetibile e quindi, alla fine, più fattibile. Nel piano è previsto l’avvicinamento delle due strutture balneari, che restano di 40 metri ciascuna senza prevedere aumento di chioschi. Nessuna possibilità di ampliamento per l'area degli ormeggi, con previsione di eliminazione del pontile non utilizzato. L'area Canessa non sarà più usata per parcheggio, nemmeno per attività balneari, ma dovrà essere rinaturalizzata. Confermata anche la decisione di liberare la pineta dai ruderi, in parte previsti a servizio della scuola di vela. Al Centro velico sarà consentito di realizzare soltanto una piccola struttura in legno, mentre la maggior parte delle attrezzature utilizzate per la scuola saranno trasferite al di sopra della strada di Baratti. Resteranno dove sono, a differenza di quanto previsto in sede di adozione delpèiano, i servizi igienici sul "pratone". La struttura in muratura sarà demolita e sostituita con una in legno. Tra le novità, il mantenimento dei parcheggi. (v.p.)



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