LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Sulla Scala prove di dialogo, chiesto l'aiuto del prefetto
Paola Zonca
la Repubblica 18/3/2005

MILANO —Affidare a un a figura istituzionale, che potrebbe essere il prefetto di Milano Bruno Ferrante, o in seconda battuta il ministro ai Beni Culturali, Giuliano Urbani, un ruolo di mediazione «per ristabili re un rapporto sereno e costruttivo con le maestranze scaligere», e «nell'ottica di tutelare il patrimonio artistico mondiale della Scala, rappresentato dall'eccellenza artistica del maestro Muti e dell'elevato livello qualitativo dell'orchestra e di tutte le maestranze artistiche e tecniche». È la decisione uscita ieri sera dal Consiglio di amministrazione della Scala, dopo una discussione durata tre ore. Il giorno dopo l'assemblea dei lavoratori che ha votato la sfiducia al maestro Riccardo Muti e ribadito la richiesta di dimissioni del Cda e del nuovo sovrintendente Mauro Meli, i consiglieri ritentano la strada del dialogo e affidano al sindaco, Gabriele Albertini, «di verificare le condizioni per l'avvio di un tavolo di ricomposizione».
Dunque non è accaduto il terremoto che ci si sarebbe potuti aspettare. Meli resta al suo posto,Muti ritira le dimissioni (anzi, come ha precisato Albertini, non risulta che abbia mai consegnato la lettera e nemmeno che abbia pensato di lasciare il teatro). Tutto da rifare, si ricomincia da capo per trovare una via di uscita alla crisi della Scala che ha già portato allo sciopero sulle "prime" e all'annullamento del Dittico Hindemith-Corghi diretto da Muti. «Speriamo di aver trovato una soluzione positiva per il teatro» hanno commentato all'uscita da Palazzo Marino Fedele Confalonieri e Carlo Secchi, che ha pure confessato il momento è «brutto, è brutto, ma è stato molto peggio quando la Scala è stata bombardata».
Non lo ritengono un vero passo avanti i sindacati, tutt'altro che soddisfatti. «Il sindaco ci deve dire chi è la figura che deve mediare e quale mandato ha» dice Bruno Cerri, della Cgil dello spettacolo. «Possiamo essere disponibili solo su una proposta seria e precisa, di fronte a qualcosa di concreto che viene messo sul tavolo. La mia impressione è che siano in gravi difficoltà e non sappiano come venirne fuori». Ma il dato nuovo è che ad essere in difficoltà ora è soprattutto il sindaco, sempre più isolato nel Cda che presiede. Dopo aver parlato ancora in mattinata di commissariamento della Scala («Con tutto il desiderio di trovare un accordo non vedo quale altra soluzione ci potrebbe essere. Siamo di fronte a un ammutinamento, a una situazione di ingovernabilità assoluta»), ha tastato il terreno in Consiglio, ma si è trovato di fronte allo sbarramento di tutti gli altri componenti, che gli hanno imposto di accettare «il contributo» di una figura istituzionale, e per giunta il prefetto, come già era accaduto due anni fa in occasione degli scioperi selvaggi dei tranvieri. Anche Urbani, a] quale toccherebbe il compito di prendere l'estremo provvedimento del commissariamento, ha preso tempo, preferendo lanciare un appello per ritrovare la serenità.
Dunque un Albertini sempre più esautorato, che intervenendo a sorpresa in consiglio comunale è stato costretto a fare marcia indietro anche sulle promozioni e assunzioni che sarebbero state concesse dall'ex sovrintendente Carlo Fontana a dipendenti iscritti a Cgil e Uil. «Mi scuso per l'imprecisione, che devo correggere» ha detto, scaricando la responsabilità dei dati fomiti da Meli sullo stesso neo sovrintendente, e ammettendo che il 6% delle persone interessate ai provvedimenti sono iscritti alla Cisl: «Lo ammetto, erano pochi ma ce n'erano».
Uno scivolone che forse Confalonieri, Marco Tronchetti Provera, Bruno Ermolli e gli altri consiglieri di amministrazione della Scala non hanno visto di buon occhio, visto che si è rivelato un boomerang ai danni del sindaco, il quale ha incassato due querele da Fontana e dalla Cgil.
Resta caldo anche il fronte in teatro. Secondo i professori dell'orchestra, l'assemblea di mercoledì ha segnato un punto di non ritorno. «È impossibile ricucire il rapporto col maestro Muti» afferma l'orchestrale Sandro Malatesta, rappresentante del sindacato autonomo Fials. «Un direttore può anche salire sul podio con la frusta al posto della bacchetta, ma fare musica insieme è un'altra cosa». Stasera l'orchestra e il coro della Scala saranno alle 21 al Conservatorio per un concerto gratuito aperto alla città e organizzato dai sindacati, con musiche di Rossini, Bizet, Puccini, Verdi, Wagner.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news