LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

II silenzio-assenso viola i principi di libertà
di Flavio De Luca *
Il Tempo, 10/03/2005



IN UNA società tecnologicamente avanzata -quale quella italiana -il cittadino deve essere "centripeto" rispetto alle amministrazioni dello Stato e non ' viceversa. Ed il silenzio come veto è una violazione dei principi di libertà dei cittadini e di eguaglianza tra i cittadini, perché costituisce un modo di amministrare con l'inerzia, la quale è -di per sé - insuscettibile di controllo anzi mira proprio ad aggirarlo. E se al legislatore dello Stato preindustriale ed industriale è parso opportuno che la PA "negasse al cittadino", rifiutandosi di provvedere e mantenendo (tout court) il silenzio sulla sua richiesta, nello Stato contemporaneo il legislatore è altrettanto legittimato ad ipotizzare che la PA "assenta al cittadino" mantenendo il silenzio sulla sua richiesta, così imponendole l'obbligo di esplicitare il suo dissenso.

Questa nuova qualifica del silenzio -che non impedirebbe mai alla PA di negare quanto richiestole - avrebbe come unico vero effetto quello di consentire al cittadino di conoscere sempre - con certezza ed in tempi ragionevoli - le ragioni del diniego ricevuto.

La DIA altro non è che la comunicazione con la quale il cittadino informa la PA competente che, a tempo dato, inizierà un'attività per la quale è necessaria una sua autorizzazione. Ma, si badi bene, non si tratta di qualunque attività ma solo di quelle attività per il cui svolgimento la P.A. si deve limitare ad accertare la sussistenza di determinati presupposti (di legge) rilevabili in fatto (i tecnici parlano di autorizzazione non costitutive di diritti e di attività vincolata).

Ma nemmeno il silenzio assenso elimina la potestas dell'amministrazione al rilascio di un'autorizzazione perché con tale sua nuova qualificazione il Legislatore si limita ad attribuire all'inerzia mantenuta dalla PA per un congruo periodo di tempo, solo il significato di accoglimento dell'istanza del cittadino.
L'obiettivo è rovesciare il significato del comportamento omissivo della PA ma non senza garanzie per la PA
La fissazione del termine entro il quale il silenzio si forma, va difatti lasciato alla proposta regolamentare dei singoli Ministeri, liberi di calibrare il termine in ragione delle rispettive esigenze e capacità produttive.

Parlare pertanto di liberalizzazione della cessione di beni culturali o anche solo di libera disponibilità di beni sottoposti a vincolo è errato, perché l'utilizzo e la disponibilità di questi beni è esclusa dalla disciplina, in quanto sottoposti ad un potere discrezionale della PA competente a garanzia del superiore interesse pubblico (godimento pubblico, tutela e conservazione del bene).
Quanto ai i beni culturali va rammentato che l'istituto del silenzio è già previsto dall'art. 22 del nuovo codice (autorizzazione per interventi di edilizia su beni culturali) ma che anche tutti gli altri diritti dei cittadini, nel settore, devono essere tutelati, imponendo alla PA il (solo) obbligo di esplicitare e motivare - entro un tempo ragionevole - il diniego alla istanza presentata.

*Docente di diritto amministrativo



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news