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Firenze. Le mura della Fortezza vanno tutelate
Mauro Bonciani
Giornale della Toscana, 8/3/2005

Il ministero dei beni culturali ha inviato all'amministrazione il parere sul parcheggio sotterraneo della Fortezza con il quale chiede la demolizione della parte di fabbricato più vicina alle mura e da ieri è iniziato il percorso che dovrà portare il Comune a trovare un accordo con i privati per rimborsare i circa sei milioni di euro che rappresentano i costi delle demolizioni e delle nuove costruzioni.
Le sei pagine del parere del comitato di settore del ministero sono arrivate la scorsa settimana al sovrintendente regionale Antonio Paolucci, che le ha girate al sovrintendente fiorentino Paola Grifoni, che a sua volta le ha inviate al Comune che adesso dovrà darle alle imprese del project financing che dovranno redarre il nuovo progetto, mentre la giunta approverà lo stato del giardino sovrastante dal quale sparirà la vasca ed altri «ornamenti» per volere del ministero. I tempi dell'accordo con i privati e della redazione del nuovo progetto non saranno brevi, ma intanto il ministero ha salvato la Fortezza - riconoscendo il suo eccezionale valore monumentale - dal gigantesco scatolone in cemento armato che ha avuto per due volte il sì del Comune e che solo la levata di scudi dei comitati e la denuncia del Giornale della Toscana hanno costretto Domenici ed i suoi ad accorgersi del problema. Una volta chiuso il braccio di ferro con le imprese di «Firenze Mobilità», che faranno valere il fatto che la legge obbliga gli enti a garantire l'equilibrio economico del project financing, sarà cancellata l'ordinanza del sindaco che ordinava il blocco parziale dei lavori al piano sopra il quale nascerà il grande giardino.
La riunione dei super-esperti del ministero che ha ridotto il «mostro della Fortezza» ad un aspetto più rispettoso del contesto si è tenuta lo scorso 9 febbraio ed il verbale del comitato tecnico-scientifico non lascia spazio a dubbi: va abbattuto il manufatto dove sarebbero dovuti nascere uffici e magazzini per la Firenze Parcheggi, per un fronte di 80 metri di lunghezza e 16 di larghezza, arretrando così la struttura da una distanza di 7 metri dai bastioni del Sangallo a circa 25. Per raccordare il tetto del parcheggio al vallo nascerà una scarpata in lieve pendenza, coperta da erba, come a prato dovrà essere il giardino sovrastante il tetto. I tagli sono stati decisi, come scrive il ministero, perché «è indubbia la grande rilevanza storica architettonica della Fortezza, con specifico riferimento alle mura esterne». Da qui la valutazione «che alcune porzioni in calcestruzzo della costruzione, per l'estrema vicinanza con le mura della Fortezza, non ne garantiscono la necessaria tutela, in quanto determinano un'interferenza assai negativa. La nuova costruzione, per l'estrema vicinanza e per le sue caratteristiche formali e dimensionali, - continuano gli esperti - impedisce di fatto il reale ripristino del vallo in quanto la sagoma rettangolare della porzione destinata ad uffici, immediatamente prospiciente la cortina muraria in cui si apre la Porta di Soccorso, non ne consentirebbe il recupero per l'intera sezione». Nonostante i tagli di volumetria già effettuati, insomma, «non è assicurata la condizione di decoro» richiesta dalla normative e quindi è arrivata la decisione di ordinare la demolizione della parte più vicina alla Fortezza e di coprire con un semplice parto verde tutto il manufatto, con sentieri camminabili, nonché la scarpata che va fino al vallo.
Il documento chiede anche uno studio di tutto l'assetto dell'area e una doppia cortina di platani e tigli, studiando anche come migliorare l'impatto della linea ferroviaria e dei tunnel veicolari (costi che dovrebbero spettare la Comune), ma l'amministrazione si è dichiarata soddisfatta. «È stata scelta una delle soluzione che avevamo proposto - spiega Palazzo Vecchio - e è stata data risposta alla richiesta del sindaco sull'impatto estetico del manufatto. Adesso parte il nuovo percorso per arrivare al progetto definitivo e all'assetto del giardino». Un percorso che seppellisce la consultazione ipotizzata da Domenici, ma che sarà ad ostacoli per trovare i soldi o le forme di compensazione da dare ai privati che stanno costruendo con il project financing il parcheggio della Fortezza e quelli di piazza Alberti.



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